PALERMO – “I palermitani sono stati presi in giro: le agevolazioni sulla Tari promesse dall’amministrazione Orlando non sono state garantite. Il Comune ha detto solo bugie. Diamo un consiglio ai cittadini: fate subito ricorso”. Lo dichiara il capogruppo di Idv a Sala delle Lapidi, Filippo Occhipinti.

Filippo_Occhipinti“Il regolamento approvato in consiglio comunale – spiega Occhipinti – prevedeva che a gennaio 2015 tutti coloro che avevano goduto di esenzioni, agevolazioni o riduzioni Tares dovessero ripresentare istanza, eccezion fatta per i single in case più piccole di 70 metri quadrati e le case a disposizione, come previsto dall’articolo 12. Oggi la beffa: in questi giorni gli uffici invieranno gli F24 precompilati per l’acconto Tari 2015 azzerando le agevolazioni non reiterate. In poche parole, quei single in case più piccole di 70 metri quadrati e coloro che abitano in case a disposizione che non hanno fatto nuovamente domanda lo scorso gennaio, come previsto dal regolamento, non potranno godere dello sconto e pagheranno l’intera quota”.

Ad agosto dello scorso anno infatti, il Comune di Palermo approvando la nuova tassa, aveva rassicurato i cittadini sul fatto che essa sarebbe stata meno onerosa della Tares e che avrebbero beneficiato di diverse agevolazioni, portando l’esempio di un appartamento di 100 mq, che un single avrebbe pagato 259,44 euro, anziché 274,17 come nel nel 2013, con una riduzione di oltre il 5%.

“Si tratta di un fatto gravissimo – continua Occhipinti – gli uffici stanno adottando un’interpretazione assurda che penalizzerà i cittadini, che si sentiranno così traditi. Il sindaco Orlando sta derubando i palermitani, visto che gli uffici in questi mesi hanno fornito informazioni sbagliate. Per questo chiediamo a Orlando e all’assessore Abbonato di intervenire. I cittadini presentino immediatamente ricorso, ci rivolgeremo alle associazioni dei consumatori e al garante del contribuente. Le agevolazioni Tares devono essere ritenute ancora valide, anche se non è stata reiterata l’istanza”.

Teresa Fabiola Calabria

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