La striscia di risultati utili si ferma. Il Palermo viene sconfitto per 2-0 dal Milan al “Barbera”. Entrambe le reti della squadra di Mihajlovic sono state realizzate nel primo tempo, con le firme di Bacca e Niang (su rigore).

Formazione confermata in blocco, almeno negli uomini, per i rosanero. A cambiare è l’atteggiamento tattico. A sinistra Quaison rientra con frequenza sulla linea dei centrocampisti, trasformando il consueto 4-3-3 in un 4-4-2 con Hiljemark sull’altra fascia e la coppia Gilardino-Vazquez in avanti. La mossa è studiata per giocare “a specchio” con il modulo dei rossoneri, che prevede Honda e Bonaventura sulle fasce e Niang e Bacca in attacco.

Il Milan è in grande serata, da subito. Le idee di Vazquez e compagni devono scontrarsi contro una formazione rossonera molto determinata in fase difensiva e sempre pericolosa dalle parti di Sorrentino, costretto a due difficili salvataggi su due “tiri-cross” di Honda già nei primi sette minuti di gioco. Il Palermo prova a tenere il ritmo dei rossoneri, ma non riesce a costruire vere chances in avvio.

Sorrentino è costretto ad un primo tempo di grande lavoro. Al 16’ Bacca approfitta di un palla persa da Chochev, salta i due centrali rosanero, ma viene stoppato dal capitano con la gamba destra. E’ poi Bonaventura ad impegnare il numero 70 con un tiro da fuori bloccato a terra. Sorrentino non può però nulla però sul gol del vantaggio della squadra di Mihajlovic, che arriva al 18’. Abate crossa al centro, Goldaniga stoppa Niang ma Bacca brucia Struna e di destro frima l’1-0.

Lazaar prova a costruire pericoli con i suoi cross dalla sinistra, dove sembrano esserci più spazi. Al 20’ il marocchino pesca in area Hiljemark. Lo svedese anticipa tutti, compreso Vazquez, non trovando però la porta. Ma il Milan rimane in controllo della partita e trova il raddoppio al 33’. Goldaniga stoppa il pallone in area con il braccio destro, Mazzoleni indica il dischetto, Sorrentino si allunga ma non arriva sul rigore di Bacca. Il colombiano costringe ad una nuova prodezza il portiere rosanero tre minuti più tardi. Il primo tempo si chiude con un lancio dalla sinistra di Quaison per Gilardino, appostato sul secondo palo, ma il numero 11 non trova la porta di testa.

Il ritmo della ripresa non è altissimo. Nonostante la prima occasione sia dei rossoneri (Abate per Kucka, tiro alto da buona posizione), è il Palermo a cercare di cambiare la situazione e a spingere maggiormente in attacco. Il Milan però controlla senza particolari problemi nel primo quarto d’ora, nel quale Jajalo colleziona l’ammonizione che gli costerà un turno di stop.

Dalla panchina rosanero sono entrati Morganella e Trajkovski. Se lo svizzero, entrato per Struna, è una “molla” sulla fascia destra, il macedone si rende pericolosissimo al 19’. Su assist di Djurdjevic, il numero 8 calcia al volo sfiorando uno splendido gol. La deviazione di Antonelli manda il pallone di poco alto sotto la traversa. Poco dopo è Chochev a provarci con un colpo di testa bloccato da Donnarumma.

Il finale di partita si apre con un gran destro del subentrato Balotelli, che mette i brividi a tutto il “Barbera” con una conclusione fuori per una questione di centimetri. Il Palermo tenta un forcing finale, ma Donnarumma non viene mai seriamente impegnato. La squadra di Mihajlovic passa al “Barbera”, i rosanero restano a quota 25 punti in classifica. (fonte palermocalcio.it)

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