PALERMO – “Quindici giorni fa avevamo denunciato il rischio sicurezza nel cantiere dell’anello ferroviario di via Amari, a Palermo, e oggi si è sfiorata la tragedia con una signora per poco non colpita dal crollo delle barriere che delimitano il cantiere”. Lo dichiara Paolo Caracausi, presidente della commissione Attività produttive del comune di Palermo.

“Serve necessariamente la tragedia perché di chi competenza prenda provvedimenti? Invitiamo ancora una volta il sindaco – continua Caracausi – e il prefetto a intervenire e a chiedere a Rfi di valutare la rescissione del contratto con l’azienda. In caso contrario, il commissario di Tecnis deve assumere concreti impegni affinché il cantiere sia messo in sicurezza e perché i lavori abbiano una data certa di conclusione. Palermo, i residenti e i commercianti non possono rimanere ostaggi di un cantiere infinito”.

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