PALERMO – Da oggi i correntisti avranno un po’ meno paura di effettuare le proprie operazioni di prelievo agli sportelli bancomat. Una recentissima sentenza della corte di Cassazione infatti, ha condannato la filiale di una banca per non aver ottemperato ai necessari controlli presso un proprio sportello bancomat successivamente manomesso ai danni di un loro cliente. Nello specifico, nella sentenza 806/2016 si legge che: “La banca, in quanto operatore professionale, deve dimostrare di avere attuato misure idonee a garantire la sicurezza del servizio da eventuali manomissioni, e questo anche se la denuncia di sottrazione o furto, fatta dal cliente, non sia tempestiva”.

Questa in breve, la ricostruzione dell’accaduto, riportata da una nota emessa da Federconsumatori: “Il correntista si recava presso lo sportello bancomat della sua banca per prelevare del denaro. L’operazione non andava a buon fine e la carta veniva trattenuta dall’apparecchio. Le riprese video della fase del prelievo evidenziavano che l’appellante fu vittima di una truffa da parte di persona ignota che si avvicinò e, con il pretesto di volerlo aiutare nell’operazione, vide evidentemente il PIN, avendo in precedenza manomesso il funzionamento dell’apparecchio in modo da poter recuperare la disponibilità della carta rimasta al suo interno. Immediatamente il cliente segnalava il tutto al vicedirettore di filiale, il quale lo invitava a ripresentarsi il giorno seguente. L’indomani, tuttavia, la carta non veniva rinvenuta. Nel frattempo il correntista constatava l’avvenuto prelievo, da parte di ignoti, di un’ingente somma di denaro dal proprio conto corrente. L’accaduto veniva comunicato per iscritto alla banca e veniva sporta querela all’autorità giudiziaria. Il correntista citava in giudizio la banca, chiedendo il ristoro dell’ammanco; mentre l’istituto di credito resisteva, deducendo la tardività della segnalazione e della denuncia del fatto”.

Lillo Vizzini, presidente di Federconsumatori dichiara: “Sentenza importante per i clienti in quanto da un lato è censurato il mancato allarme del vicedirettore della banca alla sottrazione della carta dallo sportello bancomat, dall’altro la mancata verifica della manomissione dello sportello. Con il proliferare delle manomissioni degli sportelli in città” continua Vizzini “questa sentenza darà una arma in più ai clienti, vittime di prelievi indebiti, per ottenere il ristoro del danno”.

Teresa Fabiola Calabria

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