Sono stati ultimati, nella mattinata di ieri, i lavori di bonifica effettuati dagli addetti Rap in via Palatucci, ad eccezione di qualche detrito in cemento amianto, della cui presenza si è già provveduto ad avvertire l’assessorato di competenza. Si è quindi compiuto un ulteriore tentativo di rendere nuovamente fruibile la zona, più volte bonificata, e puntualmente ritornata una discarica a cielo aperto.

Per porre un freno al malcostume l’amministrazione comunale ha quindi deciso di vietare il transito dei veicoli nella via, ordinando alla stessa Rap di collocare dei guardrail alle estremità della strada. Tale decisione ha scatenato le ire del consigliere comunale Maurizio Alesi (gruppo 139), che ha inviato una lettera aperta al presidente del cda della Rap, Sergio Marino, in cui Alesi, accusato di aver disinformato i cittadini con “una polemica sterile ed inutile” critica la decisione di chiudere la strada: “Ritenere inutile e velleitaria la chiusura di una pubblica strada (come fosse Beirut), per impedire la formazione di una discarica vuol dire disinformare? È ovvio che nella migliore delle ipotesi la discarica si formerà da un’ altra parte dove non vi sono barriere. Sostenere che pochi centimetri di guardrail non costituiscono alcun ostacolo per chi vuole continuare a scaricare rifiuti ingombranti, secondo lei è fare cattiva informazione?”

Dal canto suo, Sergio Marino ha dichiarato che: “La stessa Rap, impegnata come sempre, da  la sua incondizionata disponibilità a confrontarsi non solo con chiunque rappresenti le istituzioni ma anche con i cittadini che ne ravvisassero la necessità”, ricordando infine che è già stato attivato un tavolo tecnico operativo con i presidenti di tutte le otto circoscrizioni.

Teresa Fabiola Calabria

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