PALERMO − “Ancora una volta i fatti di cronaca ci raccontano di una nuova rapina ai danni di un furgone portavalori. Si tratta dell’ennesima tragedia sfiorata che vede come protagonisti principali le Guardie particolari giurate, lavoratori che rischiano la vita quotidianamente per uno stipendio che ammonta a poco più di mille euro e che, molto spesso, non viene neanche pagato con la dovuta regolarità.”

E’ questo il commento, intriso di rabbia e di dolore, del segretario della federazione Sicurezza civile dell’Ugl regionale e dell’unione territoriale della provincia di Catania, Giovanni Vitale, all’indomani della sparatoria ad opera di tre banditi, avvenuta in via Leonardo Da Vinci a Palermo durante la quale è rimasta ferita la Guardia giurata Francesco Tamburello.

“A nome della federazione desidero esprimere vicinanza ed affetto al collega coinvolto nella violenta azione criminale – continua Vitale. Ogni giorno che passa per noi Guardie giurate è una vera e propria lotta per la sopravvivenza. Chiediamo, quindi, al Prefetto ed al Questore di Palermo un incontro urgente affinchè si possa affrontare la tematica e valutare proposte utili a garantire ai lavoratori di questo delicato settore una maggiore sicurezza, soprattutto in questo periodo di festività durante il quale il numero dei tentativi di rapine ed assalti ai portavalori si incrementa notevolmente. Una nota negativa, infine, – conclude il segretario regionale della Ugl sicurezza civile – deriva anche dall’attuazione delle regole imposte dal cosiddetto “Decreto Maroni”, che anziché appostare un fattivo contributo al settore ha introdotto normative che puntualmente si ritorcono contro il destino lavorativo delle Guardie particolari giurate.”

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