Le partite si vincono con il cuore, con la grinta, con la giocata del campione che è sempre al posto giusto quando serve. Alberto Gilardino firma un gol pesantissimo, il Palermo batte 1-0 il Chievo. I rosanero tornano al successo dopo tre partite, centrando una vittoria tanto sofferta quanto fondamentale.

Iachini decide di dare spazio a Vitiello nella linea a tre difensiva schierata davanti a Sorrentino. Sono Gonzalez e Andelkovic gli altri due centrali, mentre Quaison e Lazaar sono incaricati di spingere sulle fasce. Chochev sostituisce l’infortunato Rigoni, affiancando Hiljemark e Maresca. In attacco solita coppia Vazquez-Gilardino. Rispetto alle indiscrezioni della vigilia un solo cambio nel 4-3-1-2 di Maran, con Radovanovic in campo al posto di Nicola Rigoni. Paloschi e Inglese formano il tandem offensivo.

Il Chievo prova ad impensierire subito Sorrentino. Al 5’ Paloschi crossa dalla sinistra, Andelkovic respinge, Birsa non trova la misura dalla linea dei sedici metri. Quattro minuti più tardi è ancora Paloschi a iniziare l’azione offensiva gialloblù, con un pallone controllato e servito per Castro. Il pallone termina alto.

I gialloblù ci riprovano al 10’. Vitiello ferma all’ultimo istante Paloschi in area, sul corner seguente Castro arriva più in alto di tutti ma manda il pallone sul fondo con un potente colpo di testa. I rosanero provano con il passare dei minuti ad alzare il baricentro e a costruire, ma è ancora la squadra di Maran a provare a sbloccare l’incontro. Sorrentino salva su un tentativo di Hetemaj, quindi Birsa manca il bersaglio di testa su cross di Cacciatore.

Affidarsi ai tiri dalla distanza può risultare una buona idea. Ecco perché Lazaar e Quaison provano alla mezz’ora a impensierire Bizzarri con due conclusioni da fuori. Più pericolosa quella dello svedese, che manda di poco il pallone sopra la traversa. Nel finale un cambio e due “gialli”. Daprelà rileva Lazaar. Lo svizzero viene ammonito nel finale per un cambio tattico. Il secondo cartellino è per Cesar, costretto a un fallo su Quaison. Tre in totale le ammonzioni, aggiungendo quella collezionata al 25’ da Radovanovic.

La ripresa inizia con un’ottima azione manovrata dei rosanero. Un tacco di Vazquez sulla destra libera Hiljemark al cross. Gilardino “arpiona” il pallone in area e fa da sponda per Maresca. Il numero 25 finta il tiro e serve invece nuovamente il numero 11, che calcia verso la porta. Bizzarri è ben piazzato e blocca.

Sembra un Palermo diverso, più convinto dei propri mezzi, che spinge con maggior convinzione. Le occasioni si limitano però a due tentativi non pericolosi dalla distanza di Hiljemark e Rispoli, subentrato a Vitiello. Con questa sostituzione Iachini passa al “rombo”, con Quaison trequartista.

Brivido per il “Barbera” al 12’. Paloschi viene liberato da Inglese a tu per tu con Sorrentino, ma schiaccia troppo la conclusione e manda il pallone sul fondo. La squadra di Iachini continua però ad attaccare con uno spirito diverso. Chochev scambia bene con Vazquez ed entra in area dalla sinistra, il bulgaro ci prova con il sinistro ma Dainelli devia in corner.

Quaison costruisce una pericolosa occasione al 19’. Servito da Hiljemark, sugli sviluppi di un calcio da fermo, il numero 21 calcia benissimo dai venti metri. Bizzarri salva il risultato respingendo in corner. Servono altri sette minuti per far esplodere il “Barbera”. Angolo di Vazquez dalla sinistra, Andelkovic è ben appostato e fa da torre. Gilardino è sulla “mattonella” giusta, come sempre. Colpo di testa, Bizzarri non può arrivarci, il numero 11 festeggia con tutta la panchina. Ed è un abbraccio che coinvolge ogni tifoso rosanero.

Il Chievo non ci sta. Maran inserisce subito Pepe e Pellissier. E’ proprio quest’ultimo a costringere ad una parata straordinaria Sorrentino, che toglie letteralmente dalla rete un colpo di testa del numero 31 diretto sopra la traversa. Al 32’ è invece Rispoli a salvare il risultato a due metri dalla porta su un tiro-cross di Paloschi. Iachini decide di rinforzare la difesa, inserendo Goldaniga al posto di Quaison e tornando al 3-5-2.

Nel finale la formazione gialloblù cerca con decisione il pari. Serve un altro miracolo del capitano per blindare la vittoria. Pepe controlla in area, in posizione defilata, proprio nel corso dell’ultimo minuto di recupero. Il tiro è potente, ma la saracinesca è già chiusa. Sorrentino respinge il destro e sigilla i tre punti. E’ un successo fondamentale per il Palermo, che sale a quota 14 punti e si porta a tre punti dal terz’ultimo posto. (fonte palermocalcio.it)

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