Il presidente: “Il tecnico non rischia neanche in caso di sconfitta con la Roma”.

Lo davano già per licenziato, invece quest’oggi Beppe Iachini ha incassato la fiducia a pieno titolo del suo presidente e la conferma sulla panchina del Palermo. Che Zamparini sia una figura vulcanica, istintiva e spesso fuori dalle righe non è una novità e proprio per questo le dichiarazioni rilasciate in conferenza stampa dal patron rosanero nel pomeriggio hanno probabilmente spiazzato tutti. I due anni e mezzo di Iachini in Sicilia sono già un vero e proprio record; dalla promozione al tranquillo campionato dello scorso anno qualcosa evidentemente è cambiata nel modo di pensare dell’imprenditore friulano, adesso pronto a difendere il suo tecnico a spada tratta anche nei momenti di difficoltà:

“Iachini è il nostro allenatore e tale rimarrà anche se dovessimo perdere contro la Roma. Ho parlato con lui e  gli ho chiesto di trasmettere più grinta ai ragazzi, di diventare cattivi, ma ho massima fiducia nel lavoro dello staff tecnico. La verità è che non meritavamo di perdere le ultime tre partite, secondo me dobbiamo soltanto aggiustare qualcosa in difesa.

L’organico è rimasto praticamente invariato, manca solo Dybala, il vero fenomeno là davanti, ma per il resto abbiamo rinforzato tutti i reparti. Gilardino è il nostro terminale offensivo e dobbiamo trovare il giusto assetto per fare bene.

Ora andremo qualche giorno in Friuli, ad allenarci, però ci tengo a sottolineare che non si tratta di una punizione nei confronti dei calciatori. Sono fiducioso per il futuro della squadra”.

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