di Umberto Pioletti

Stavolta, in terra Toscana, Martina Miceli ha perso le staffe. Il coach dell’Orizzonte Catania, solitamente calma e tranquilla, si è proprio arrabbiata di brutto. Le rossazzurre, nel campionato di serie A/1 di pallanuoto femminile, sono state battute e nettamente dalla Pallanuoto Firenze, in uno scontro importantissimo per la salvezza. La partita si è chiusa sul 10-6 per le padrone di casa e Martina Miceli non ha digerito il kappaò. “Abbiamo disputato una pessima partita – afferma il trainer dell’Orizzonte – giocando malissimo in tutti i reparti. Non esistono scusanti per la nostra prestazione e l’assenza di Valeria Palmieri non può essere un alibi, perché avremmo potuto vincere ugualmente se solo avessimo giocato in modo un po’ più accorto. Questa sconfitta ci servirà sicuramente per fare un bel bagno d’umiltà in vista del futuro. L’unica cosa positiva è che le tre atlete più giovani hanno giocato e accumulato minutaggio, fornendo forse una prestazione anche migliore delle altre. Da loro mi posso pure aspettare certi errori, ma dalle altre assolutamente no”. Sono arrivati, dunque, i primi tre punti in campionato per le toscane, ma le catanesi restano comunque al quinto posto in classifica sempre a quota nove. Mercoledì si tornerà in vasca per la settima giornata del girone d’andata. Capitan Tania Di Mario e compagne se la vedranno, in trasferta, contro la corazzata Mediterranea Imperia, che occupa la seconda posizione in graduatoria a tre punti dalla capolista Plebiscito Padova. La Waterpolo Messina, invece, non è andata oltre il pareggio interno contro il Rapallo. Gara combattuta ed equilibrata terminata sull’8-8. Le peloritane hanno fallito l’appuntamento con la quinta vittoria di fila rallentando in graduatoria. Sotto di quattro gol, Silvia Bosurgi e socie sono riuscite a ribaltare il punteggio, ma negli ultimi minuti non hanno saputo gestire il vantaggio. Mercoledì pomeriggio, la Waterpolo Messina tenterà di rifarsi a Cosenza.

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