L’Orizzonte Catania centra un’impresa strepitosa e strapazza le campionesse d’Italia in carica, nel turno infrasettimanale del campionato di serie A1 di pallanuoto femminile.
Le rossazzurre hanno battuto per 14-10 la Mediterranea Imperia nella sedicesima giornata regalando emozioni e spettacolo ai numerosi tifosi presenti sugli spalti della piscina “Francesco Scuderi” di Via Zurria. È stata una partita bellissima, senz’altro la migliore in assoluto per le catanesi in una stagione già piena di soddisfazioni.
L’Orizzonte Catania è andata a segno per prima con Sofia Lombardo, dopo soli venticinque secondi dall’inizio del match, entrando quindi subito in partita malgrado il primo tempo chiuso sul 2-3 per le liguri. La seconda combattutissima frazione, finita 3-3, ha fatto capire alle catanesi che si poteva anche puntare al colpaccio e così tutto si è concretizzato nella seconda parte di gara. Da lì in poi, infatti, non c’è stata più storia e le rossazzurre hanno effettuato il sorpasso sulle ospiti, vincendo 4-2 il terzo tempo. L’ultima frazione è stata da sogno, perché Imperia ha provato a rientrare nel match, ma le catanesi hanno affondato le liguri mantenendo concentrazione e determinazione e conquistando il quarto tempo con un inequivocabile 5-2, che ha permesso all’Orizzonte Catania di dilagare e creare un divario finale di ben quattro reti sulle liguri. Una strepitosa Roberta Grillo è stata la top scorer del match, con tre gol di ottima fattura. Bellissima partita anche per Isabella Riccioli, a segno due volte a soli quattordici anni contro le campionesse d’Italia. Due reti pure per Emily Greenwood, Valeria Palmieri e Claudia Marletta, un gol ciascuno per capitan Tania Di Mario, Agnese Di Stefano, autrice di una palombella di rara bellezza, e Sofia Lombardo, in costante crescita.

Martina Miceli

Martina Miceli

Per i colori rossazzurri è stata quindi una grande serata e al fischio finale sono scattati tutti in piedi ad applaudire le giocatrici catanesi, celebrate anche dalle parole del coach dell’Orizzonte Catania: “Siamo state bravissime, le mie ragazze sono state eccezionali – ha detto Martina Miceli – ed hanno giocato una partita fantastica. Secondo me Imperia ci ha preso sotto gamba, perché veniva dalla partita di Coppa Campioni di mercoledì scorso, poi quella di campionato giocata domenica scorsa, ora avrà la Coppa Italia, mercoledì prossimo giocherà di nuovo in Europa e quindi nella testa delle sue atlete noi eravamo sicuramente l’ultimo problema. Lo eravamo certamente sulla carta, perchè poi in vasca è successo tutt’altro ed è chiaro che non è semplice per nessuno concentrarsi allo stesso modo su tutti questi impegni ravvicinati. Quindi capisco benissimo l’Imperia, perché stanno vivendo esattamente ciò che è successo a noi l’anno scorso in questa fase della stagione. Ci siamo passati e sappiamo quanto sia difficile anche per una squadra forte come la loro giocare ogni tre giorni, con mille impegni fondamentali e avendo in mezzo pure la nazionale. Bisogna studiare la soluzione per trovare una formula corretta, che non incida sul rendimento delle squadre e che permetta di evitare simili tour de force. Tornando alla partita, credo che abbiamo dimostrato che se giochiamo prendendoci personalmente le responsabilità che ci spettano diventa tutto più facile e anche possibile. È stata la partita di tutte, nella quale non si è tentata solo la solita soluzione di andare a cercare sempre Tania Di Mario per risolvere i problemi più intricati. Contro Imperia hanno tirato tutte, Agnese Di Stefano ha realizzato un gran gol, Sofia Lombardo alla prima azione si è presentata davanti al portiere, ha tirato e segnato, cosa che sei mesi fa non avrebbe mai fatto. Riccioli la stessa cosa, e ormai conosciamo tutti la sua età, ma devo dire che oggi tutte hanno fatto alla perfezione il proprio lavoro. Noi in questo prendiamo esempio proprio dall’Imperia, che pur non avendo tante individualità ha dimostrato negli anni di poter fare del collettivo la propria forza. Mi sento di dedicare la nostra splendida salvezza e questo successo a mia madre, che è la persona che mi ha insegnato a lottare sempre”.

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