Nella piscina “Francesco Scuderi” fa festa l’Item Nuoto Catania. La squadra di coach Peppe Dato batte i “cugini” della Famila Muri Antichi e fa suo l’atteso derby catanese del campionato di serie A2 maschile di pallanuoto. Davanti a circa cinquecento spettatori, i padroni di casa si sono imposti con il finale di 14-11.
Il derby dell’Etna viaggia a fasi alterne e viene deciso da una formidabile accelerazione dei rossazzurri nell’ultimo parziale. La Muri Antichi passa per prima con Strano e trova il primo allungo sul 2-4 ma l’Item Nuoto Catania accorcia con Basile a fine primo periodo. La squadra del presidente Mario Torrisi mette la freccia nel secondo tempo e compie il sorpasso grazie ad una imparabile conclusione di Privitera ed alla precisa finalizzazione di Kacar con l’uomo in più. La Muri Antichi pareggia subito e fissa il match sul risultato di parità (6-6) a metà gara, replicando con Scebba ad un gol di Cristiano Torrisi. Nel terzo parziale gli ospiti vanno ancora avanti di due reti sul 6-8, ma di prepotenza nel momento clou della gara l’Item ribalta il punteggio sfruttando alla perfezione tre superiorità numeriche con Kacar e la doppietta di uno scatenato Privitera. Nei primi quattro minuti dell’ultimo tempo la Nuoto Catania chiude definitivamente la pratica portandosi sul 13-8 in virtù delle realizzazioni di Brian Torrisi, Privitera e la doppietta del capitano Cristiano Torrisi.
“E’ stato un bellissimo derby – afferma il presidente della Nuoto Catania, Mario Torrisi -. Complimenti e onore alla Muri Antichi, che ha dato tutto in vasca e ha giocato con il coltello tra i denti disputando una grande partita. Auguro loro di ottenere una tranquilla salvezza e di togliersi importanti soddisfazioni da qui alla fine del campionato. Spero che la determinazione, la voglia e la cattiveria agonistica viste nel quarto tempo rappresentino, invece, per noi il punto di svolta della nostra stagione”.
Il presidente della Muri Antichi, Luigi Spinnicchia non fa drammi per il kappaò: “La squadra è viva, nonostante siamo scesi in vasca rimaneggiati, con assenze nei tre ruoli principali, siamo rimasti in partita fino alla fine. Nel quarto tempo c’è stata un’inversione di inerzia. Speravamo di arrivare a questa partita in condizioni migliori, adesso la sosta arriva al momento giusto per permetterci di recuperare gli infortunati”.

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