di Umberto Pioletti

 

Il derby è rossazzurro. A sei secondi dal termine, la piscina “Francesco Scuderi” di via Zurria esplode in un boato liberatorio. Il centroboa Giacomo Casasola, complice un rimbalzo sulla traversa, batte il portiere Patricelli e regala il successo all’Item Nuoto Catania. Tripudio sugli spalti e festa grande in acqua. La squadra catanese riscatta lo scivolone di Salerno e costringe l’Ortigia Siracusa ad incassare la prima sconfitta stagionale dopo due vittorie consecutive. Derby emozionante, palpitante e vibrante. Catania c’è. Salerno è dimenticata. Il “sette” di coach Peppe Dato getta in acqua cuore, grinta e tantissima rabbia agonistica. Davanti al commissario tecnico della Nazionale azzurra, il siracusano Alessandro Campagna presente in tribuna, le due formazioni siciliane regalano una serata di grande pallanuoto. Primo parziale  favorevole al team rossazzurro, che parte forte e, con Kacar due volte e Sparacino, si porta subito sul 3-0. I siracusani rientrano in gara con due prodezze di Puglisi e Danilovic. Gli ospiti crescono nel secondo parziale e approfittano di un calo degli avversari. Martino Abela e Raffaele Rotondo trascinano alla rimonta l’Ortigia. Periodo chiuso sul 3-4 e derby che procede sui binari dell’equilibrio (6-6). Al cambio di vasca, Peppe Dato incita i suoi giocatori dalla panchina. Salgono in cattedra Cristiano Torrisi e Giorgio Torrisi, che infiammano il pubblico catanese. L’Ortigia ribatte colpo su colpo e il quarto parziale regala emozioni a iosa. Sebastiano Di Luciano assesta il colpo del 9-9. Subito dopo gol di Casasola riporta avanti i rossazzurri. A 20 secondi dalla fine rigore trasformato da Di Luciano per l’11-11. Gara finita? Niente affatto. Casasola con l’aiuto della traversa regala la “sudata” vittoria agli etnei.

“Avevamo bisogno di scrollarci di dosso le scorie della sconfitta di sabato scorso e abbiamo giocato in parte una buona partita – commenta Peppe Dato –.  Dopo un buon inizio siamo poi usciti dal gioco, puntando più sulla giocata individuale e meno sull’azione collettiva, e l’Ortigia ne ha approfittato. Ci è andata bene perché bisogna riconoscere che il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto. Complimenti al nostro giovane portiere Pellegrino perché non era facile entrare nell’ultimo parziale ed essere subito decisivo su diverse conclusioni dei siracusani”.

 Nuoto Catania-Ortigia 12-11 (3-2, 3-4, 3-2, 3-3)

 

Nuoto Catania: G. Spampinato, B. Torrisi 1, Riccioli, Basile, Sparacino 2, Cardinale, G. Torrisi 2, Casasola 3, Kacar 2, Privitera, Beltrame, C. Torrisi 2, Pellegrino. All. Dato

Ortigia: Patricelli, Polifemo 1, Abela 3, Puglisi 1, Di Luciano 3 (1 rig), Melluzzo, D’Amico, Rotondo 2, Danilovic 1, Vinci, Martelli, Negro. All. Leone

Arbitri: Ercoli e Luciani

Superiorità numeriche: Catania 3/7, Ortigia 5/8 più un rigore.

Note: Usciti per limite di falli: C. Torrisi (C) e Rotondo (O) nel quarto tempo

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