Nona giornata del campionato di serie A/2 di pallanuoto maschile. A far festa, tra le squadre siciliane, sono le due siracusane. Imprese griffate Ortigia e C. C. 7 Scogli. La prima attraversa un gran momento di forma e sbanca la piscina “Francesco Scuderi” di Catania, superando di misura (9-8 il finale) la Famila Muri Antichi. La “matricola” 7 Scogli, invece, sorprende una discontinua Item Nuoto Catania alla piscina “Caldarella” di Siracusa. Punteggio di 11-10 per gli aretusei. Male quindi i team catanesi e male anche il Telimar Palermo, che continua a perdere posizioni in classifica. La compagine palermitana ha ceduto, fuori casa, alla Rari Nantes Nuoto Salerno per 11-10.
L’Ortigia di Gino Leone sogna adesso ad occhi aperti. I siracusani occupano il secondo posto, nella classifica del girone Sud, ad un sol punto dalla capolista Roma. A Catania, la squadra aretusea ha faticato molto contro la Muri Antichi.
Il portiere e capitano Gianluca Patricelli, al termine dell’incontro, si è detto dispiaciuto per il calo di concentrazione della sua formazione: “Non è stata una bella partita, soprattutto per come l’abbiamo interpretata noi. Gare come queste possono portare ad un calo mentale e, se prese nel modo sbagliato, si rischia di pagarle care. La Muri Antichi, infatti, ha giocato la sua partita, credendoci fino alla fine e sfruttando ogni nostro errore. Siamo stati bravi, alla fine, a ritrovare la lucidità per portare a casa la vittoria”.
Deluso il coach etneo Renato Caruso anche per alcune decisioni arbitrali: “Abbiamo fatto una partita eccezionale, direi la partita perfetta. Grandi in difesa e ordinati in attacco, freddi e lucidi fino alla fine. Devo fare i complimenti ai miei ragazzi, che sono stati splendidi e un plauso va all’Ortigia che ha disputato una gran gara. Sono convinto che questo derby con altri arbitri sarebbe finito diversamente, l’hanno deciso loro. Adesso abbiamo preso consapevolezza dei nostri mezzi”.
La sorpresa è stata senza dubbio la sconfitta della Nuoto Catania di Peppe Dato, che afferma: “E’ un kappaò che ci ridimensiona sotto tutti i punti di vista non perché è arrivato contro la 7 Scogli, ma perché una squadra con le nostre ambizioni non può e non deve commettere gli errori che abbiamo fatto a Siracusa. Evidentemente non siamo la formazione che tutti gli altri ritengono, ma dobbiamo resettare e ripartire da zero con qualche certezza in meno e qualche paura in più. Abbiamo giocato una partita a sprazzi come spesso ci accade e abbiamo fatto male sia con l’uomo in più che con l’uomo in meno non applicando nulla di quanto avevamo preparato in settimana. Come meduse in balia delle onde, non abbiamo fatto quello che potevamo e dovevamo fare”.

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