PALMA DI MONTECHIARO – Orge e abusi su ragazzine disabili mentali, il tutto ripreso e trasformato in filmini porno girati “in casa” da rivedere tra alcool e droga: quella che doveva essere una casa-famiglia per minori con disturbo del comportamento di Palma di Montechiaro, in provincia di Agrigento, si è tramutata a tutti gli effetti in una casa degli orrori. Per questi abusi è stato fermato dalla Procura di Agrigento Carmelo Angelo Grillo, 51 anni, responsabile della casa-famiglia. L’arresto dell’uomo è stato convalidato dal gip, che ha disposto la custodia cautelare in carcere con varie accuse di violenza sessuale aggravata su minori.

L’inchiesta era cominciata lo scorso giugno grazie alla denuncia della responsabile delle cooperative che hanno in gestione le comunità alloggio, la quale si era recata in commissariato a Palma di Montechiaro per raccontare ciò che le aveva confidato un ragazzo che con la sua fidanzata era ospitato in casa di Grillo: “Mi invitava a fare sesso a casa sua con la mia ragazza, mi dava bevande alcoliche, un fallo di plastica, anche un paio di manette e riprendeva tutto“.

Gravissime le accuse nei confronti dell’arrestato, il quale avrebbe consumato rapporti sessuali di gruppo insieme ad altri due minorenni anch’essi indagati. La vittima degli abusi era una giovane ospite della comunità con handicap mentali, all’epoca minorenne. Inoltre l’indagato avrebbe fatto fumare hashish ad alcuni ragazzi disabili, costringendo poi gli inermi ospiti della casa famiglia alla visione di video porno, in cui uno dei protagonisti sarebbe lo stesso Grillo. Le prove sarebbero emerse sia da alcune intercettazioni ambientali che dalla perquisizione della casa del finto educatore, oltre che dalle testimonianze della stessa vittima.

Un quadro squallido e vigliacco quello dipinto dai pm nei confronti di un uomo macchiatosi di atti orribili nei confronti di giovani inermi e con disagi mentali. “Ancor più preoccupazione – scrivono i pm nell’ordinanza – desta la qualifica professionale di Grillo, della quale lo stesso ha evidentemente abusato ed approfittato, carpendo subdolamente la fiducia dei giovani ospiti della comunità, tutti accomunati da problematiche di varia natura che li costringono tuttora a vivere lontani dalle loro famiglie: tale circostanza, evidentemente, li ha resi ancor più deboli e propensi ad affidarsi alle cure di un adulto, che ai loro occhi appariva come un riferimento, nei confronti del quale, come già osservato, per molto tempo non hanno manifestato alcuna insofferenza“. E ancora: “Persistendo nella sua azione l’indagato ha dimostrato di non percepire il significato antigiuridico delle proprie condotte, rendendo in tal modo indispensabile l’adozione di una misura cautelare idonea che ne argini l’azione e lo dissuada dal porre in essere qualsiasi altra forma di abuso nei confronti di chiunque ed in particolare di minori e soggetti deboli“.

Arriva anche la reazione incredula e colma di rabbia del procuratore di Agrigento, Renato Di Natale: “Parliamo di violenza sessuale nei confronti di una ragazza affetta da handicap, violenza sessuale di gruppo assieme ad altri minori. Reati che ci lasciano sgomenti, compiuti fino al giugno del 2015”. Il procuratore ha anche evidenziato una mancanza di seri controlli, chiedendo eventualmente che vengano revocati gli accrediti alle strutture coinvolte.

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Appassionato di sport, calcio, fantacalcio e di social media marketing. Coordinatore e caporedattore per Fantamagazine.com, collaboratore nel settore cronaca per SiciliaJournal. Si occupa di moda e stile per il portale Thegentleman.me

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