Riceviamo e pubblichiamo:

CATANIA – La prostituzione è un argomento su cui si sono spese tante parole e su cui, finora, si sono perse grandi opportunità. E’ una questione di prospettive che cambiano e di aspetti che ora vanno valutati attentamente. Affrontare l’argomento, attraverso falsi pudori e perbenismo fine a se stesso, vuol dire non trovare mai una soluzione definitiva. Ecco perché è fondamentale una presa di coscienza che possa assicurare legalità, pulizia e sicurezza a quello che viene considerato il mestiere più vecchio del mondo. La prostituzione oggi è in mano alla malavita e dalla periferia fino al cuore di Catania appena si fa buio è impossibile non notare lucciole che battono il marciapiede con i residenti della zona costretti a subire angherie e danni di ogni tipo. Situazione da terra di frontiera che non si può risolvere con la sola repressione. In molti paesi europei come Svizzera, Germania e Olanda la prostituzione è legalizzata e chi la esercita deve sottoporsi a controlli sanitari e pagare le tasse. Una risorsa da milioni di euro che finisce nelle casse dello Stato e non in quelle della criminalità organizzata.
Con il consigliere Catalano illustreremo ancora una volta il nostro progetto in conferenza stampa nei pressi di una delle tante zone che, appena si fa buio, diventa una “red zone” frequentata da migliaia di consumatori del sesso a pagamento.

Vincenzo Parisi

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