Pascham – Percorsi urbani della memoria. Tradizioni ed emozioni, flash in bianco e nero che rivelano gli scatti dell’anima

di Katya Maugeri

CATANIA – Le tradizioni, i racconti e la devozione per antichi  riti, spesso diventano parte e sigillo della storia di una comunità: poesie, dialetti e gesti ai quali ci si lega senza più volerne fare a meno.
Il desiderio di voler custodire, tutelare le storie raccontate dai nostri genitori, le pietanze preparate dai nostri nonni e le festività capaci di portarci indietro nel tempo, là dove la tecnologia e la frenesia della routine si ferma per lasciare spazio agli odori, sapori e immagini autentici di un mondo apparentemente lontano. La nostra infanzia, le tradizioni che la arricchiscono sono pieni di simboli, e quale strumento, se non la fotografia può immortalarli e renderli eterni? “Pascham – Percorsi urbani della memoria” di Giuseppe Barbagiovanni, presentato nei giorni scorsi nella sala Assostampa alle Ciminiere, è esattamente un percorso fotografico che permette di vivere tra sfumature emozionali in bianco e nero la Pasqua paternese, realtà di un passato che sembra sfuggire ai giovani di oggi.

9All’incontro era presente il segretario provinciale di Assostampa Daniele Lo Porto, il presidente provinciale  di SiciliaAntica Catania, Piero Butera, il consigliere regionale di SiciliaAntica Pippo Virgilito, il critico fotografico Pippo Pappalardo e Giuseppe Barbagiovanni che ha commosso il pubblico presente con la proiezione delle sue splendide foto, responsabile regionale di Giovani SiciliaAntica, Barbagiovanni, ha sottolineato l’importanza di toccare con mano il lavoro fatto, “solo così si imprime la memoria”. Un incontro ricco di aneddoti, poesie e storie che appartengono alla tradizione più suggestiva e ricercata dai fotografi: la settimana Santa.
Il dramma del venerdì Santo, la risurrezione – immensa metafora della catarsi -, il digiuno, momento di purificazione. Un inno alla vita che ridona speranza. Il concetto della memoria analizzato dai relatori, come deposito del proprio vissuto e delle proprie radici, da tutelare e da ammirare, come una fotografia in bianco e nero ricca di colori reali e senza tempo. L’esposizione delle foto, pubblicate 13 anni fa, si è conclusa con la proiezione di un video suggestivo, realizzato con le stesse immagini, della durata di circa 20 minuti, particolarmente apprezzato dal pubblico che ha affollato la sala.

 

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A proposito dell'autore

Katya Maugeri

Determinata. Umorale. Contraddittoria. Parlare di me? Servirebbe un’altra me per farlo. Riesco ad analizzare, esaminare varie tematiche senza alcun timore, ma alla richiesta autoreferenziale, ecco la Maugeri impreparata! Caos. Ed è proprio in questo caos che trovo ciò che mi identifica, trovo stimolante tutto ciò che gli altri, per superficialità, ritengono marginale, amo trovare e curarne i dettagli. Credo che trattenere i pensieri e sentirli dibattere nella mia mente sia l’essenza della mia “devozione”. Amo scrivere, serve scriverlo?

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