“Architetture di Pane. Sacralità e Contemporaneità” è la seconda edizione di un progetto di promozione del territorio che combina tradizione religiosa e arte contemporanea a San Biagio Platani, piccola cittadina della provincia di Agrigento nota per una delle tradizioni pasquali più interessanti e importanti della Sicilia: gli Archi di Pane.
In occasione della domenica di Pasqua, dal Settecento, la comunità sambiagese realizza architetture effimere composte da due facciate alte più di dieci metri e da due viali contrapposti. Ogni anno le confraternite dei Madunnara e dei Signurara, devoti alla Madonna e a Gesù Cristo, si cimentano nella realizzazione delle strutture e delle decorazioni sperimentando sempre nuove idee e nuovi progetti a partire da materiali naturali (alloro, salice, canne, cereali e legumi) e dalla lavorazione della farina dalla quale ricavano stupefacenti forme di pane, reinterpretando la tradizione.
Con il progetto “Architetture di Pane. Sacralità e Contemporaneità”, l’Amministrazione comunale si pone l’obiettivo di promuovere e valorizzare l’antica tradizione degli Archi di Pasqua coinvolgendo artisti locali (Carmelo Navarra, Salvatore Virone) che lavorano in simbiosi con alcuni dei più affermati artisti italiani (Rosario Bruno, Lorenzo Reina), intrecciando così la tradizione artigianale all’arte contemporanea.
Santino Sabella, sindaco di San Biagio Platani: “È doveroso associare il turismo culturale alla cura del paesaggio e alla tipicità dei prodotti, puntando sull’arte, sul divertimento, sul benessere. Il turismo è, certamente, una delle chiavi dello sviluppo di qualità, un’idea ampiamente condivisa da tante città che vogliono impegnarsi a innovare e promuovere il sistema turistico italiano”.
Gli Archi di Pane e le opere d’arte contemporanea saranno svelate al pubblico nella giornata della domenica di Pasqua. Il tema di questa edizione, ispirato all’Expo 2015 che avrà luogo a Milano a partire da maggio 2015, è legato al cibo e, in generale, al ciclo naturale di nascita e morte.
Quest’anno il tema Nutrimento e Cultura. Pane è vita sottolinea come il ‘pane’, tra gli alimenti, costituisce quello fondamentale della dieta umana quale “dono generoso della natura, un cibo che non può essere sostituito” attraverso cui si esprime la cultura di un popolo e di un territorio.
Stefania Giacchino è la curatrice del progetto per Agorà: “La festa degli Archi di Pane si arricchisce di opere di artisti contemporanei che porteranno ulteriore bellezza alla già nota manifestazione tradizionale. Un passo in avanti per San Biagio Platani e per le sue maestranze, un cammino verso un futuro di forte identità territoriale e di riconoscibilità artistico-culturale”.
Il progetto è realizzato con il contributo dell’Assessorato BB.CC.AA e Identità Siciliana. Programma PO-FESR 2007-2013 Linea d’intervento 3.1.3.3. Obiettivo Operativo 3.1.3.
Inoltre dal 5 aprile al 3 maggio i locali del Municipio di San Biagio Platani ospiteranno la mostra  “Contemporaneamente_Ieri e Oggi.

La mostra, “Contemporaneamente_Ieri e Oggi”, propone un itinerario fotografico che ripercorre la storia degli Archi di Pane e alcune immagini dei laboratori e degli apparati decorativi tradizionali. Una sezione è dedicata all’arte contemporanea: all’interno del percorso espositivo saranno allestiti, oltre ai bozzetti delle installazioni realizzate all’interno degli archi, il lavoro di Rosario Bruno – Santi & Santissimi – e quello di Marco Nereo Rotelli – Le Mani –realizzato nell’edizione 2014 .

Sabato 18 aprile, alle ore 11.00 e alle ore 18.00, verrà presentato il film documentario Il paese degli Archi di Pane, scritto e diretto da Davide Gambino; sarà presente il regista. A seguire, la proiezione del suo lavoro sull’artista Lorenzo Reina, Pietra Pesante (2012), insignito dalla critica cinematografica di numerosi premi .
L’evento Percorsi d’Arte e del gusto “Saperi&Sapori”, a partire dalle opere di Lorenzo Reina e dell’artista locale Carmelo Navarra realizzate all’interno degli Archi di Pane, sarà allestito nel centro storico cittadino, seguendo un itinerario en plein air che coinvolge artisti e artigiani che lavoreranno insieme, in un confronto di esperienze tra tradizione e innovazione.
All’interno del percorso, nei weekend, performance di arte contemporanea (I° Festival SIKANIART), spettacoli e concerti animeranno la manifestazione. Tra i più interessanti appuntamenti i canti della tradizione popolare di Giana Guaiana (11 aprile), le sonorità tipicamente isolane di Alfio Antico (18 aprile) e Lello Analfino con il suo trio (19 aprile) e ancora Mario Incudine e i QBeta (12 e 26 aprile).

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