Non sono ottimistiche le previsioni dei ristoratori per le prossime festività pasquali. Nel giorno di Pasqua, infatti, si prospetta un calo delle presenze del’10% mentre a Pasquetta, giorno deputato alle gite fuoriporta, la percentuale sfiora ben il 12%. ”Sono tre le ragioni del calo di clienti atteso per le prossime festività – dichiara il Presidente della FIPE Sicilia, Dario Pistorio – e sono il calendario, la Pasqua quest’anno è bassa, le condizioni meteo che non si prevedono buone e la ormai nota crisi, che fanno registrare dati al ribasso nonostante il clima di fiducia registrato in questi giorni.
Si sente parlare tanto di ripartenza e di aumento dei consumi: purtroppo questo clima di fiducia non sembra avere ripercussioni positive nel settore della ristorazione. In occasione delle festività pasquali, secondo la FIPE Confcommercio, i siciliani che festeggeranno nei locali pubblici, saranno meno dello scorso anno. Ma per chi sceglie la Pasqua fuori casa, si impone quest’anno la formula del ”tutto compreso”. In particolar modo prevarrà il menu fisso, ad un prezzo medio in lieve aumento rispetto al 2014.
“Mentre in Sicilia – prosegue il presidente Pistorio – rimarranno inalterati gli acquisti tipici come l’agnello e le uova, si registrerà una lieve flessione per il comparto dei dolciumi. Uova di cioccolato e colombe faranno, infatti, registrare una contrazione dei consumi del 2% circa rispetto al 2014, compensata però dall’incremento nella produzione di dolci fatti in casa”.

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