di Anita Rapisarda

PATERNO’ –  Per  la domenica di Pasqua a Paternò la Collina Storica, che per il  Venerdì Santo è stata teatro di grande devozione da parte dei cittadini con le processioni del Cristo morto e dell’Addolorata, accoglie con trionfo  il fercolo del Cristo Risorto, con la bandiera bianca simbolo di Pace universale e della vittoria della vita eterna sulla morte corporale.  L’antico simulacro del Cristo risorto ha alla base due lunghe travi per essere portato a spalla dai devoti, e successivamente  viene poggiato su una base con quattro ruote che servono per farlo camminare per le vie della città durante la processione serale. Dalla chiesa S. Maria dell’Alto (Matriceinizia la processione con  il Cristo Risorto tirato dai devoti in camice bianco tramite due cordoni che arriva verso la piazza Santa Barbara, accompagnato dal festoso scampanio di campane e lo sparo di alcuni colpi a cannone, e da numerosi fedeli, soprattutto coltivatori diretti, organizzatori della Festa del Risorto.  Ad accoglierlo i paternesi riuniti in piazza Santa Barbara, dove il fercolo sosterrà fino al pomeriggio per poi proseguire la processione fino a tarda sera (unica processione serale del Cristo Risorto in tutti i comuni del catanese) e intorno alle 23,00 il fercolo rientrerà nella chiesa S. Margherita. Soddisfatto il sindaco di Paternò Mauro Mangano che sottolinea come “sono state tutto un insieme di iniziative molto belle da quelle religiose molto sentite da parte dei paternesi, e da quelle  culturali di un livello altissimo. Alla fine possiamo fare un bilancio positivo che è quello di attirare cultura che diventa poi anche turismo”. Don Salvatore Alì parroco della Chiesa Santa Maria Dell’Alto a fine celebrazione ci sottolinea che “i cittadini paternesi dopo aver contemplato il Cristo morto il venerdì santo attendono la processione di Gesù Risorto con la stessa intensità di fede la domenica mattina. Nel pomeriggio la processione tocca diversi punti della città che ogni anno cambiano. L’augurio che quest’anno ho voluto fare è un augurio che attenzioni soprattutto le famiglie della nostra città, che sono tartassate da continue tasse, da preoccupazioni, problemi  soprattutto di lavoro questa mancanza di serenità che un po’ fa soffrire tutti, e a Pasqua dobbiamo veramente accogliere questo messaggio di speranza anche perché il Signore ci ricorda con la sua resurrezione che al di là delle preoccupazioni c’è sempre una speranza in più dobbiamo guardare sempre oltre le situazioni concrete della vita ”.

A proposito dell'autore

Insegnante di professione, giornalista per vocazione o viceversa. Ancora sto cercando di scoprirlo. Mi sono avvicinata al bellissimo mondo del giornalismo per caso…forse perché ho sempre avuto la passione di scrivere, vedere quel foglio bianco che inizia attraverso la scrittura a prendere colore, ad avere una forma ben definita mi trasmette emozioni infinite… Potrei provare a sintetizzare la mia personale descrizione con una due semplici parole: Curiosa e innovativa. L’essere curiosa è sinonimo di voler sempre scoprire cose nuove, e poter scrivere di eventi, manifestazioni e tutto quello che fa notizia soddisfa la mia infinita curiosità. Innovativa perché penso che il giornale on line è il futuro della nostra società, ed aver avuto la possibilità di collaborare per questo giornale per me è una grande opportunità ma soprattutto un immenso piacere.

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