PATERNÒ −  All’interno dell’evento “Pascha percorso itinerante fra arte e devozione” è stata inserita la rappresentazione Crucifixus a cura del teatro Giovane Turi Pappalardo della parrocchia S. Maria dell’Alto (Matrice per i paternesi), in collaborazione con l’Assemblea regionale siciliana e con l’assessorato alla cultura del Comune di Paternò. Lo spettacolo ha riscosso un grande successo di pubblico che ha gremito la chiesa, e che ha accompagnato la rappresentazione con rispettoso silenzio.

La rappresentazione teatrale, per la regia di Biagio Di Caro e Francesco Pappalardo, trae spunto dalla passione, morte e resurrezione di Cristo, con l’aggiunta di alcune scene relative a fatti non raccontati nei Vangeli, come la manifestazione del grande amore per Gesù di Maria Maddalena,  in scena fin dall’inizio della rappresentazione,  il discorso di Pietro pentito per il suo rinnegamento, il discorso di Giuda afflitto dal senso di colpa per aver tradito il maestro, il confronto tra Pilato e la moglie Claudia che cerca di convincere il marito a liberare Gesù. Circa sessantacinque le persone, molte delle quali esordienti di tutte le età, che hanno permesso di mettere in scena il lavoro che ripercorre i  momenti drammatici del complotto organizzato dal Sinedrio con a capo il sommo sacerdote Caifa, della scelta di Pilato di lavarsi le mani per non essere responsabile del sangue innocente, le beffe del re Erode che fa schernire e torturare Gesù per poi rivestirlo con una tunica rossa e una corona di spine, e infine la decisione del popolo che, nonostante avesse osannato Gesù nei giorni precedenti, decide di liberare Barabba. L’attore Rosario Marco Amato che interpretava Gesù ha spiegato che “lo spettacolo vuole evidenziare un Cristo più umano, meno al di sopra delle parti una figura, come diceva Fabrizio De Andrè, il più grande rivoluzionario di tutti i tempi”. Soddisfatto il parroco della Chiesa S. Maria dell’Alto, Don Salvatore Alì, che a fine spettacolo ha così commentto: “Una serata bella, straordinaria, coinvolgente sotto tutti i punti di vista, perché partecipare ad una rappresentazione della passione, morte e resurrezione di Gesù è sempre qualcosa di particolare perché ci fa entrare dentro questo mistero che i vangeli soltanto ci raccontano, mentre vederlo ci rende protagonisti. Per noi stasera è stato un preludio del triduo pasquale, e questa sera abbiamo potuto pregustare quello che nei prossimi giorni celebreremo per far memoria del mistero pasquale di Gesù Cristo”. L’assessore alla Cultura del Comune di Paternò, Valentina Campisano, ha dichiarato: “stasera è stato davvero emozionante sia per la qualità dello spettacolo, sia per il movimento di gente che ha affollato la collina storica, dimostra che Paternò può ripartire davvero soprattutto dalla cultura, che ha voluto mettere insieme gli eventi religiosi con quelli culturali”. La Direzione artistica è stata curata da Biagio Di Caro, Francesco Pappalardo e Salvatore Serrano,  le musiche da Maria Di Caro e Francesco Pappalardo, direttore di scena Jessica Gulisano, responsabili costumi Annina Sinopoli, Grazia Aveni e Franca Catici.

Anita Rapisarda

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