di Anita Rapisarda

PATERNO’ –  L’antichissima tradizione di Paternò in occasione della processione del venerdì dell’Addolorata ha visto un programma presentato dal prevosto Salvatore Alì pieno di appuntamenti  l’iniziati venerdì 6 febbraio  dei sette venerdì dedicati, appunto, all’Addolorata, che si sono conclusi il 20 marzo. La devozione dei sette venerdì dedicati alla Madonna Addolorata, trae origine dai passi del Vangelo, dove si parla della presenza di Maria Vergine sul Calvario. I Sette Dolori di Maria, corrispondono ad altrettanti episodi narrati nel Vangelo: La profezia dell’anziano Simeone, quando Gesù fu portato al Tempio“ E anche a te una spada trafiggerà l’anima”;La Sacra Famiglia è costretta a fuggire in Egitto “Giuseppe destatosi, prese con sé il Bambino e sua madre nella notte e fuggì in Egitto”; Il ritrovamento di Gesù dodicenne nel Tempio a Gerusalemme “Tuo padre ed io angosciati ti cercavamo” ;Maria addolorata, incontra Gesù che porta la croce sulla via del Calvario;La Madonna ai piedi della Croce in piena adesione alla volontà di Dio, partecipa alle sofferenze del Figlio crocifisso e morente;Maria accoglie tra le sue braccia il Figlio morto deposto dalla Croce; Maria affida al sepolcro il corpo di Gesù, in attesa della risurrezione.Domenica 22 marzo dopo la solenne celebrazione presieduta da padre Francesco Broccio, parroco della Parrocchia S. Antonio Abate, a Barcellona Pozzo di Gotto, durante la celebrazione  alla quale hanno partecipato i portatori dei fercoli e le loro famiglie, si è tenuta l’omelia per gli esercizi spirituali e al termine della funzione vi è stato il tradizionale rito dell’intronizzazione della Croce nel Sacrato della Chiesa. Sempre nella Chiesa S. Margherita V.M. si sono tenuti nei giorni 23 e 24 marzo gli esercizi spirituali. Giovedì 26 marzo, la vigilia del venerdì dell’Addolorata, si è tenuto nel pomeriggio il solenne  “Stabat Mater”, cantata con una melodia tipica paternese e la svelata del venerato simulacro della Vergine Addolorata, con solenne celebrazione del Vespro in onore della Beata Vergine Maria presieduto sempre da padre Francesco Broccio. L’alba del solenne giorno venerdì 27 marzo è stato salutato dai “botti” del Castello Normanno e dal suono delle campane e successivamente dalla solenne celebrazione eucaristica presieduta da monsignor  Salvatore Genchi, vicario generale dell’Arcidiocesi di Catania, concelebrata dai sacerdoti del XII Vicariato Paternò-Ragalna e con il canto del tradizionale “Stabat Mater” è iniziata la processione  del Santissimo Sacramento a conclusione delle Sante Quaranta ore. Nel pomeriggio solenne celebrazione eucaristica presieduta dal prevosto Salvatore Alì, con la partecipazione dei membri della confraternita “Maria SS. Addolorata”, le socie dell’Associazione “Dame dell’Addolorata” e dei portatori del fercolo. Al tramonto tra il suono delle campane e allo sparo di bombe l’uscita dell’artistico simulacro della Vergine Addolorata per le vie cittadine. La Madonna Addolorata, è posizionata su un fercolo comunemente detto in siciliano “vara” con ai quattro angoli della base quattro angeli che sorreggono dei candelabri per illuminare il simulacro, portato in spalla da 34 devoti, che durante la processione diventano circa 80. La processione come ogni anno è stata molto toccante perché silenziosa ed scandita dalle marce funebri suonate dalla banda musicale cittadina proprio per creare e trasmettere quel clima di dolore e di lutto che la madre ha per il figlio morto; come tradizione il simulacro procedeva molto lentamente con il suo singolare ondeggiamento a simboleggiare la sofferenza ed il dolore che la Madonna aveva in quelle ore La processione infine si è conclusa nella Chiesa Madre, dove la Beata Vergine Maria sosterà fino a Venerdì Santo. Il prevosto Salvatore Alì ha  sottolinea che “in quest’anno dedicato alla via consacrata indetto da Papa Francesco, vogliamo incamminarci verso la celebrazione della Pasqua del nostro Signore Gesù con l’impegno di riscoprire la bellezza e la preziosità rappresentata da tutti coloro che hanno deciso di lasciare ogni cosa per imitare Cristo. Alla luce di tutto ciò ho pensato di dedicare il cammino dei sette venerdì alla contemplazione di questo dono di Dio alla Chiesa. Che questo cammino verso la Pasqua sia l’occasione per poterci mettere dinanzi alla Vergine Maria, la Figlia prediletta del Padre e prima discepola del suo amato Figlio”.

A proposito dell'autore

Insegnante di professione, giornalista per vocazione o viceversa. Ancora sto cercando di scoprirlo. Mi sono avvicinata al bellissimo mondo del giornalismo per caso…forse perché ho sempre avuto la passione di scrivere, vedere quel foglio bianco che inizia attraverso la scrittura a prendere colore, ad avere una forma ben definita mi trasmette emozioni infinite… Potrei provare a sintetizzare la mia personale descrizione con una due semplici parole: Curiosa e innovativa. L’essere curiosa è sinonimo di voler sempre scoprire cose nuove, e poter scrivere di eventi, manifestazioni e tutto quello che fa notizia soddisfa la mia infinita curiosità. Innovativa perché penso che il giornale on line è il futuro della nostra società, ed aver avuto la possibilità di collaborare per questo giornale per me è una grande opportunità ma soprattutto un immenso piacere.

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