Pasqua, non cioccolato ma arte in “Uova D’Autore 2”

di Agnese Maugeri, foto servizio di: Vincenzo Musumeci

Catania- Al museo&fashion di Marella Ferrera è nato di certo prima l’uovo, risolvendo così uno dei più grandi dubbi dell’umanità. Ci sono però due differenza da sottolineare, le uova in questione sono di struzzo e non di gallina, più precisamente di Bibì e Bubù due esemplari femmine che la stilista ha adottato da un paio d’anni e, ultima interessante caratteristica, le uova sono decorate anzi molto di più, sono delle vere e proprie “Uova D’Autore”.

“L’uovo, contenitore di vita, di esperienze, di visioni, di sogni e di speranze. Ringrazio tutti gli amici artisti che si sono messi in gioco raccontandosi un pò…quelli che lo hanno già fatto e quelli che lo faranno ancora…”afferma Marella Ferrera organizzatrice e curatrice della mostra, che dopo la fortunata edizione del 2012 ha voluto riprovarci con “Uova D’Autore 2” visibile fino al 28 luglio al Museo&Fashion.

Del resto il periodo è quello giusto per allestire una mostra del genere, ben cinquanta opere e installazioni dove le uova sono le protagoniste indiscusse, pretesto creativo sul quale raccontare e raccontarsi.

All’inaugurazione hanno partecipato gli ideatori e autori della singolare “covata” volti noti del jet set siciliano e non solo, attori, professori, chef, architetti, pittori, musicisti, giornalisti, ballerini, designers di gioielli, vetro e fiori; un parterre da red carpet.

Sapori e saperi della nostra terra, le opere sono state accompagnate dalle vere uova di cioccolato simbolo di Pasqua, ma non solo anche dalla “cuddura cu l’ova” come richiede l’antica tradizione sicula. Lo chef stellare Pietro D’Agostino, il pasticcere Corrado Assenza, lo chef Andrea Alì hanno, con istallazione uniche nel loro genere, allietato la mostra con profumi che stuzzicano il palato.

Tante sono le letture ironiche che gli autori hanno fatto delle uova declinate secondo differenti modi di dire, troviamo il “saxOVO” di Francesco Cafiso, il “Teatro N’Uovo” di David Coco, Alessandra Costanzo con il suo “AB Ovo” ha sottolineato l’importanza delle parole e della scrittura calligrafica “bisogna ricominciare dai fondamenti della nostra coscienza, della nostra conoscenza”. E poi ancora “Uovo di… strutto” del giovane maestro vetraio Alessandro Di Rosa, l’attore Leo Gullotta ha fornito una chiava interessante per una nuova visione del nostro pianeta con il suo “N’Uovo mondo” fatta di pace e rispetto. Batte il tempo il simpaticissimo “Uovo alla Clock” del musicista Kaballà e dell’architetto Franco Corso, originale l’uovo creato dal giornalista volto noto della tv siciliana Salvo La Rosa “di nuOVO in onda” munito addirittura di antenna.

Un susseguirsi d’istallazioni e di bravi professionisti, spaziando tra diversi campi, il cinema con “L’ultima diva di celluloide” del professore e critico cinematografico Sebastiano Gesù che sembra evocare la mitica Medusa; troviamo poi la giovane attrice e modella Marianna Di Martino, protagonista dell’ultimo film di Pieraccioni, il poliedrico attore Mario Opinato e il fotografo Antonio Parrinello.

Il teatro è rappresentato da illustri esponenti, Tuccio Musumeci, Pippo Pattavina con il suo “Pippo testa d’uovo”, Vincenzo Pirrotta e il “Pupovo”, Miko Magistro, Angelo Tosto, Margherita Mignemi, Orazio Torrisi e Guia Jelo con un personale omaggio a Turi Ferro e Ida Carrara “Teatro è Amore”.

Non possiamo dimenticare il delizioso uovo costruito dalla Family Dipasquale fatto da Giuseppe, direttore del Teatro Stabile di Catania, sua moglie, l’attrice teatrale Valeria Contadino e i loro cinque figli.

Sono molti i pittori: Agostino Arrivabene, Giuseppe Livio, Carmen Roberta Mannino, Dario Nanì, Maurizio Poemetti; i gioiellieri: la piccola Bianca Aloisi e Massimo Izzo; gli architetti: Antonio Iraci e Salvo Puleo; i designers: Giuseppe Grimaldi, G2 Lab studio Elika, KGW; hairstaylist e make up artist: Sergio Valente e Maurizio Calcagno e il medico: Corrado Tamburino; che hanno preso parte attivamente rendendo ancora più preziosa l’esposizione.

Esclusivi gli omaggi a Catania, il nostro elefante nell’opera di MiKhail Albano e  Sant’Agata in quella di Tino Giammona, tra i tanti spicca anche l’uovo di arance e zagare della nota azienda siciliana Oranfrizer.

Andrea Camilleri e Pietrangelo Buttafuoco hanno contribuito con due uova rivolte al mondo letterario. Nella mostra si possono mirare anche le uova di due ballerini stranieri la giapponese Miki Matsuse e il belga Micha Van Hoecke; ma non poteva di certo mancare anche l’opera di Silvana Lo Giudice, la coreografa catanese ha vestito la sua “Pavl-Ova” con il tutù come una perfetta ballerina.

Concludendo il lungo excursus d’autori e artisti bisogna menzionare i musicisti, cantanti e compositori che hanno omaggiato la musica con singolari uova, dal “L’uovo di Dionisio” della cantante catanese Rita Botto che riproduce il famoso orecchio, al “N’uovo spartito” interessante istallazione del compositore Paolo Buonvino tra note e colori, e poi ancora Germano Mazzocchetti, il gruppo Appassionate e infine la creazione di Mario Incudine fatta di corde e poesia “si ogni corda’i chitarra fussi vuci’i poeta fussi china la terra di pusia e di vita”.

Una mostra esclusiva così come uniche sono le opere e i loro autori, non vi resta che andarle a scoprire, chissà se anche in queste uova non si celi una sorpresa.

Agnese Maugeri

Foto Servizio: Vincenzo Musumeci

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