L’amara denuncia del Comitato “…per l’ospedale di Paternò”

Sfumano le ultime, residue speranze di chi pensava di poter convincere la Regione a un improbabile dietro-front, o comunque a quello che sarebbe stato l’ennesimo congelamento di una decisione già assunta dal governo Crocetta. Dal 1 gennaio chiude definitivamente i battenti il punto nascite dell’ospedale di Paternò e i componenti del Comitato sono su tutte le furie.
“Apprendiamo informalmente, da fonti interne all’Asp 3 – si legge in una nota – che dal prossimo 1 gennaio è stato deciso che il Punto nascite dell’Ospedale “Santissimo Salvatore” di Paternò debba chiudere. Una notizia che era nell’aria da tempo e che oggi apprendiamo essere divenuta ufficiale”.
“Il Comitato “…per l’ospedale di Paternò” ribadisce ancora una volta di voler conoscere, da parte dell’Asp 3 Catania, se vi sia o meno una politica sanitaria capace di rispondere agli interessi del territorio e non dell’asservimento politico. La chiusura del Punto Nascite di Paternò non costiusce soltato una gravissima perdita per il comprensorio ma anche la fine di servizio essenziale legato ad un bacino d’utenza che raggiunge oltre cento mila utenti”.
“Ribadiamo ancora una volta- conclude la nota che i lavori di messa in sicurezza del nosocomio paternese vanno sbloccati, in nome della giustizia e di un senso di responsabilità dal quale chi oggi ricopre incarichi dirigenziali all’interno dell’Asp etnea non può disattendere”.

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