di Anita Rapisarda

 PATERNO’ – Il convegno “dai cantori medievali al teatro”  ha aperto il progetto Il posto dei racconti con laboratori coordinati dal maestro cuntista Mimmo Cuticchio.  L’iniziativa,   promossa dall’Amministrazione comunale di Paternò,  nasce da un’idea di giovani attori, musicisti e ricercatori della casa-museo “La casa del cantastorie” da Giovanni Calcagno, Eleonora Bordonaro, Salvatore Ragusa, Librante Costa, i quali condurranno i singoli laboratori, e si avvale della collaborazione dell’Università di Catania e della Proloco paternese. All’incontro hanno partecipato, il sindaco  Mauro Mangano e l’assessore alla Cultura Valentina Campisano. Tra gli interventi, coordinati dalla docente di francese Muriel Travaillard, quelli di Mimmo Cuticchio; Stefania Rimini, docente di storia del teatro e dello spettacolo; Gioacchino Palumbo, regista, docente teatrale e del maestro liutaio Giuseppe Severini. I lavori sono stati aperti dall’attore Giovanni Calcagno, che nel pomeriggio ha dato avvio al primo dei cinque laboratori in programma di formazione teatrale che proseguirà  con un inteso calendario.  Come sottolinea l’attore Giovanni Calcagno “Questa sessione di sessanta ore a cui hanno aderito oltre venti ragazzi sarà dedicata ad un primo sviluppo delle tecniche del racconto attraverso un programma di lavoro basato sul training fisico e vocale, sull’improvvisazione e sulla capacità di interpretare lo spazio, ogni spazio, come luogo scenico”. I testi di lavoro saranno tratti dall’Orlando Innamorato di Matteo Maria Boiardo, e daranno ai partecipanti la possibilità di attivare, oltre a quella propriamente artistica e attoriale, una ricerca, da condividere, delle fonti storiche e del contesto sociale e antropologico dell’opera.  Il sindaco di Paternò Mauro Mangano sottolinea come “Ogni comunità ha bisogno di raccontare e raccontarsi ed è per questo che abbiamo promosso un  progetto che speriamo  possa far riscoprire a Paternò la narrazione  per ricostruire la propria identità comunitaria”.  Il maestro Mimmo Cuticchio evidenzia come “Lavoreremo alla scoperta degli scorci medievali che offre la città, scenografie naturali di un teatro che vuole far scoprire la sua parte più poetica, i nostri saranno delle botteghe artigianali del teatro”.Il progetto proseguirà a maggio con il laboratorio dedicato alla “Ricerca d’archivio e la documentazione”; dal 16 al 28 giugno “Scenotecnica e oggetti di Scena”; dal 20 al 26 luglio “Canto e sperimentazioni teatrali” e infine dal 25 settembre al 2 ottobre il laboratorio condotto dallo stesso Cuticchio, “Drammaturgia e messa in scena”. I laboratori saranno tutti gratuiti, la metà dei posti sarà riservata ai paternesi (per iscriversi, ilpostodeiracconti@gmail.com). A conclusione dei laboratori si terrà il 3 e 4 ottobre prossimi lo spettacolo “l’Orlando innamorato” nell’adattamento del maestro Cuticchio, rappresentato all’imbrunire, sulla collina storica di Paternò. La messa in scena itinerante accompagnerà gli spettatori tra gli squarci più suggestivi della rocca normanna e gli spazi ampi e accoglienti sotto il castello favoriranno la celebrazione di un vero e proprio evento dedicato al teatro popolare e alla narrazione.

A proposito dell'autore

Insegnante di professione, giornalista per vocazione o viceversa. Ancora sto cercando di scoprirlo. Mi sono avvicinata al bellissimo mondo del giornalismo per caso…forse perché ho sempre avuto la passione di scrivere, vedere quel foglio bianco che inizia attraverso la scrittura a prendere colore, ad avere una forma ben definita mi trasmette emozioni infinite… Potrei provare a sintetizzare la mia personale descrizione con una due semplici parole: Curiosa e innovativa. L’essere curiosa è sinonimo di voler sempre scoprire cose nuove, e poter scrivere di eventi, manifestazioni e tutto quello che fa notizia soddisfa la mia infinita curiosità. Innovativa perché penso che il giornale on line è il futuro della nostra società, ed aver avuto la possibilità di collaborare per questo giornale per me è una grande opportunità ma soprattutto un immenso piacere.

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