PATERNÒ – Uno spettacolo itinerante, quello de “L’Orlando innamorato” in scena alla collina storica, che ha coinvolto, e non poco, il pubblico per due pomeriggi consecutivi: tanto è occorso per mettere in scena il poema cavalleresco e la successione di avventure fantastiche, duelli, amori e magie, in esso trattati.
Teatro di strada e teatro in strada un mix che ha assicurato il successo anche per l’atto conclusivo, il secondo, che oggi pomeriggio ha visto centinaia di paternesi e non solo radunarsi alla scalinata settecentesca dove ad attenderli vi erano gli artigiani con le loro bancarelle allestite per l’occasione e attori che hanno fatto, con brani e poesie, assaporare l’inizio del viaggio all’interno dell’opera. Sono stati momenti dedicati alla recitazione, al canto, al ballo, alla musica, all’  “Opera dei pupi” ed immancabili giochi di fuoco. Il pubblico ha seguito la narrazione rincorrendo gli artisti lungo gli spazi della collina storica, dallo slargo antistante il convento di San Francesco, al Cimitero Monumentale e sino al Castello. Gli stessi spazi in cui ieri si è assistito alla esposizione della storia dall’arrivo della bella Angelica ed il proprio fratello, Argalia, a Parigi, dove Carlo Magno ed i guerrieri, cristiani e saraceni, festeggiano la Pentecoste. Arrivo che porta scompiglio. I due sono in possesso di armi fatate ed hanno intenzione di sottomettere la Francia ed i suoi paladini cristiani. Argalia sfida tutti i cavalieri a duello: i vinti saranno prigionieri, il vincitore avrà in sposa Angelica. Argalia è battuto da Ferragauto, ma Angelica fugge inseguita degli innamorati paladini Ranaldo e Orlando.
Oggi il prosieguo della storia con Angelica, Orlando e Rinaldo che si rincorrono per tutta la narrazione bevendo a seconda dei casi alle magiche fonti dell’amore o dell’odio, costringendo re Carlo ad intervenire promettendo in sposa Angelica a chi dei due avesse combattuto con maggior vigore l’esercito pagano alle porte di Albraccà.
Insomma sono state ore all’insegna della cultura e dell’arte, alla riscoperta dei luoghi storici paternesi che hanno necessità di essere rivalutati e questo obiettivo è stato centrato: la collina è stata guardata con occhi diversi; occhi che forse hanno riscoperto un amore. “I tempi erano più che maturi per un evento simile – ha affermato il sindaco Mauro Mangano – la nostra rocca va rivalutata con l’arte e la cultura, per questo motivo abbiamo già in programma una serie di eventi culturali che coinvolgeranno la zona storica”.
“L’Orlando innamorato” va in scena a conclusione del ciclo di laboratori di formazione teatrale “Il posto dei racconti” promosso dall’Assessorato alla Cultura del Comune (e grazie al progetto dell’attore Giovanni Calcagno e della cantante Eleonora Bordonaro – entrambi patenesi – ) che ha coinvolto artisti noti ma anche gente alle primissime armi.
Soddisfatto Mimmo Cuticchio, che ha curato la regia ed ideazione scenica. L’ erede della tradizione siciliana dei cuntisti e dell’Opera dei Pupi (iscritta tra i Patrimoni orali ed immateriali dell’umanità dell’UNESCO), anche oggi ha voluto sottolineare come il progetto sia nato “all’insegna della sperimentazione e slegato da una modernità fatta in teatro di scenografie, impianti audio e proiettori”. Il fulcro è stato insomma “diffondere pillole di cultura con ciò che si aveva a disposizione: la voce di attori e cantanti, le movenze dei ballerini, la luce naturale e le strutture storiche paternesi”.
A conclusione: uno spettacolo di giochi di fuoco sul belvedere in cima alla scalinata settecentesca ha lasciato tutti a bocca aperta.

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