di Anita Rapisarda- Paternò

Il culto di Santa Barbara (per i paternesi Santa Barbaruzza) fu introdotto probabilmente dai Cavalieri Teutonici intorno al XIII sec. Il 22 luglio 1576 quando a Paternò scoppiò la peste causando diverse vittime nel quartiere di S. Caterina dove sorgeva nelle vicinanze l’antica chiesa di S. Barbara oggi dell’Itria, i paternesi invocarono la protezione della Vergine e Martire, il quale accogliendo le suppliche dei paternesi e liberò la città dalla peste. Nel corso dei secoli il patrocinio di santa Barbara si è sempre manifestato in altri momenti difficili come le colate laviche del 1780 e del 1983 e i terremoti del 1908. Santa Barbara viene festeggiata anche il 27 maggio in ricordo delle colate laviche e il 27 luglio memoria delle donazioni delle Reliquie. Santa Barbara nacque  nel 273 a Nicomedia di Bitinia l’attuale Ismit in Turchia. Il 4 dicembre 290 fu condannata a morte dal prefetto Marciano e decapitata dal padre. A Paternò i festeggiamenti in occasione della festa di Santa Barbara hanno avuto inizio il 3 novembre con il suono delle campane e lo sparo di colpi di cannone dal Castello Normanno. All’interno dei festeggiamenti in onore di santa Barbara presso il Palazzo Alessi dal 2 al 6 dicembre è stata allestita la prima mostra di abiti e costumi dedicata a santa Barbara  a cura della professoressa  Liliana Nigro dell’Accademia delle belle arti di Catania e del gruppo Maison du Chochon. 1398894_946784161999734_5279094305593598947_oOrganizzatori dell’evento l’associazione Città Viva, AMMI (associazione mogli medici italiani) la F.I.D.A.P.A e il Lions Club. Come ci sottolinea la presidentessa di Città Viva,  Grazia Scavo “il progetto nasce da un’idea straordinaria di Liliana Nigro in quanto in occasione dei festeggiamenti in onore di Sant’Agata coinvolge i propri studenti ad organizzare le mostre. I costumi sono stati realizzati da trenta ragazzi, e  si è pensato di dare vita ad una borsa di studio di cinquecento euro erogati dal Comune di Paternò, che verranno dati al vincitore del primo premio, in quanto questa mostra rientra all’interno dei festeggiamenti in onore di santa Barbara, e a fine gennaio si riunirà una commissione presieduta da Liliana Nigro e dai quattro presidenti delle associazioni organizzatori dell’evento con la presenza  del sindaco Mauro Mangano per decidere il vincitore del premio. Personalmente mi sento molto soddisfatta dell’evento e mi permetto di ringraziare Marilina Cancellieri perché è stata lei a coinvolgere le altre associazioni e poiché penso che insieme si diventa forti mi piace questa collaborazione di gruppo che si è creata”. 10682340_946788301999320_4751633058812343543_oMercoledì 3 dicembre la vigilia della festa si è tenuto l’omaggio del popolo paternese ai caduti di tutte le guerre e si è svolta la solenne Messa con la partecipazione delle forze armate presieduta dal sacerdote Corrado Pantò cappellano della Marina Militare-Marisicilia. A fine celebrazione i vigili del fuoco hanno appeso una corona di fiori all’immagine della Santa Patrona posta sulla facciata della chiesa dedicata alla Santa Patrona. Alle 19.00 solenne processione delle reliquie di S. Barbara, con la partecipazione delle autorità civili e militari, del clero secolare del XII Vicariato, delle associazioni cattoliche, delle Confraternite, del Circolo Cittadino S. Barbara. La processione si è snodata per le vie cittadine e all’ingresso della processione nella chiesa Santa Barbara, al canto dell’inno c’è stata la svelata del simulacro della santa Patrona e solenne benedizione con le reliquie. Il 4 dicembre dedicato alla solennità di Santa Barbara sono stati sparati ventuno colpi a cannone dal castello Normanno. Si è tenuta la Messa presieduta dal parroco con la partecipazione dei portatori del Fercolo, dove sono state benedette le cappe votive.10847917_692026947585154_4186315010579973305_n A conclusione della celebrazione, l’uscita del venerato simulacro di S. Barbara e delle Reliquie tra il suono delle campane e lo sparo di mortaretti, e l’esecuzione di una delle cantate in onore della Santa Patrona, e l’omaggio floreale da parte del sindaco Mauro Mangano alla Santa Patrona. Successivamente vi è stato il trionfale ingresso del Fercolo in Piazza Vittorio Veneto dove è stato eseguito un grandioso spettacolo pirotecnico e dove il  Fercolo è rimasto fino al pomeriggio nella chiesa di S. Antonio Abate. Nel pomeriggio il fercolo è stato portato in giro per le vie cittadine durante e in serata è rientrato nella propria chiesa accompagnato da uno spettacolo pirotecnico. Venerdì 5 dicembre si è tenuto il solenne pontificale presieduto da S. E Rev. Mons. Salvatore Gristina Arcivescovo Metropolita di Catania, con la partecipazione del Clero del XII Vicariato dei Cappellani militari, delle autorità civili e militari. Alla fine della celebrazione il Sindaco ha invocato il patrocinio di S. Barbara per la Città di Paternò. Nel pomeriggio l’uscita del Simulacro di S. Barbara per le vie cittadine e in serata l’ingresso del Fercolo e sosta dei cerei in Piazza Indipendenza dove si è svolto lo spettacolo piro musicale. 1795271_946790248665792_5881822082065132401_oA fine spettacolo il solenne ingresso del fercolo in Piazza S. Barbara  dove davanti alla Chiesa si è tenuto l’inno di lode alla santa Patrona benedizione con le Reliquie e riposizione del venerato Simulacro di S. Barbara nella sua cameretta. Spettacolo pirotecnico al Castello Normanno per salutare la Santa Patrona di Paternò la Vergine e Martire Santa Barbara.

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