PATERNO’ – Si potrebbe dire una vera e propria rivoluzione popolare, quella fatta partire ieri pomeriggio dalla biblioteca comunale di Paternò. Su iniziativa dell’ex candidato sindaco Nino Naso, centinaia di cittadini hanno presenziato ad una iniziativa che potrebbe fare storia nella città.

L’addizionale comunale sull’IRPEF il tema principale, ma è stata e sarà una mozione di sfiducia popolare all’amministrazione di centrosinistra retta da Mauro Mangano. Presenti anche alcuni consiglieri comunali firmatari della mozione di sfiducia in assise, sintomo che l’iniziativa è sostenuta anche da chi porta avanti l’opposizione politica anche dentro le istituzioni. Gli interventi, anche di semplici cittadini e di esponenti delle associazioni, si sono susseguiti numerosi. Ha iniziato lo stesso Nino Naso, che ha introdotto ai lavori direttamente da davanti il tavolo dei relatori: “Siamo tutti uguali, mi rifiuto di sedermi dietro la scrivania”, e già il primo applauso. Poi quindici minuti di filmato trasmesso in sala: sono i due giorni di consiglio comunale in cui s’è discusso l’annullamento della delibera di aumento dell’addizionale IRPEF allo 0,8xmille. Due delle peggiori sedute di consiglio della storia politica di questa città, un’autentica vergogna.

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Poi la parola al dott. Aldo Motta, che ha spiegato dettagliatamente cosa si farà da qui in avanti e quali saranno gli obiettivi che si propone l’iniziativa: “Noi agiremo da cittadini e solo da cittadini, in forza all’articolo 80 dello Statuto del Comune di Paternò”, ha precisato Motta, che ha poi spiegato nel dettaglio cosa prevede la proposta di iniziativa popolare, specificato in calce anche sui moduli ufficiali in cui è stato possibile firmare già da ieri: “Noi tutti cittadini, volendo porre rimedio all’ingiusto ed ingiustificato danno subito per l’adozione dello 0,8xmille ed a compensazione viste le gravissime condizioni socio-economiche della città, propongono al consiglio comunale, indicando quali loro rappresentanti i signori Antonino Naso, Aldo Motta, Vito Brullo, di deliberare 1) l’azzeramento dell’aliquota addizionale comunale IRPEF per l’anno 2015 ove sussistano risorse finanziarie sufficienti a garantire le spese dei servizi indispensabili per legge; 2) In subordine, l’adozione di una aliquota dell’addizionale IRPEF per l’anno 2015 nella misura dello 0,2xmille così come in vigore nell’anno 2013″.
Ed intanto, sono state già superate le 700 firme nella sola riunione di ieri. Questa mattina (20 dicembre) alcuni volontari saranno posizionati al Mercato trisettimanale, all’altezza del chiosco vicinissimo all’ex Macello comunale. Oggi pomeriggio (20 dicembre) in Piazza Indipendenza e domani (21 dicembre) per tutta la giornata a Largo Assisi a Paternò. Le firme da apporre sono tre: una per opporsi al provvedimento, una per annullarla ed un’altra per proporre su iniziativa popolare l’annullamento totale per il 2015 o in alternativa l’introduzione della vecchia addizionale IRPEF, cioè allo 0,2xmille.
(dawww.freedom24news.eu)

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