Mauro-Mangano-luglio2014

di  Anna Agata Mazzeo

Paternò – Raggiunto un accordo con la società di trasporto Fce, lo ha annunciato il sindaco Mauro Mangano, all’incontro avvenuto con la delegazione di genitori degli studenti pendolari.

Più di 400 persone hanno atteso in Piazza della Regione, che il sindaco e l’assessore alla Pubblica Istruzione Valentina Campisano, annunciassero la soluzione al problema degli abbonamenti studenteschi.

“Abbiamo trovato una soluzione, abbiamo concordato con la Fce, che dal prossimo 16 marzo fino alla fine dell’anno scolastico in corso, sarà il Comune a pagare tutto.” Con queste parole semplici e rassicuranti il sindaco ha voluto tranquillizzare il gruppo di genitori arrabbiati, che avevano protestato nei giorni scorsi.

“Rispetto all’anno scolastico precedente, per il quale avevamo inserito in bilancio 125 mila euro, quest’anno abbiamo avuto un incremento sia del numero degli studenti pendolari sia della quota di abbonamento” – riferisce il primo cittadino.

Ecco spiegata la ragione per la quale il Comune si è trovato in difficoltà a sostenere i costi degli abbonamenti: era stata destinata una somma insufficiente di denaro per coprire i costi e il numero degli abbonamenti, appena 100mila euro, senza tenere conto di alcun aggiornamento.

In confronto all’anno precedente, i ragazzi iscritti presso Istituti superiori collocati fuori sede sono aumentati, a cominciare dall’Istituto d’Arte, per finire con l’Alberghiero, passando per gli indirizzi Industriale, molti studenti hanno scelto di frequentare Istituti con indirizzi di cui il territorio paternese è sprovvisto.

Attualmente i genitori sostengono le spese di trasporto, con la promessa di ottenere un rimborso, subito dopo l’approvazione del bilancio di previsione del 2016, sarà il Comune a provvedere interamente alle spese di abbonamento.

Intanto oltre 250 ragazzi paternesi, che frequentano l’Istituto alberghiero di Santa Maria di Licodia, hanno chiesto di attivare l’indirizzo della scuola superiore anche a Paternò, una possibile soluzione starebbe nello sfruttare il plesso della Scuola Falconieri, prossimamente oggetto di un finanziamento regionale di quasi 800 mila euro.

 

 

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