PATERNÒ – Dopo i funerali, ieri, di Gianluca e Valentina, oggi è un’altra giornata intrisa di dolore per un’intera comunità che porge l’ultimo saluto anche al 23enne Antonio Faranda ed al 17enne Giuseppe Russo. I quattro giovani centauri i cui destini sono stati segnati dal maledetto scontro tra i mezzi a due ruote su cui erano in sella lungo via Unità d’Italia mercoledì scorso.
Il rito funebre è stato celebrato, in tarda mattinata all’interno della Chiesa Spirito Santo, da padre Salvatore Alì. Una chiesa gremita di gente: parenti, amici, conoscenti e cittadini davanti alla bare bianche. In tanti hanno voluto essere presenti per stringersi attorno alle famiglie dei ragazzi e a testimonianza di quanto la tragedia abbia colpito e lasciato senza parole davvero tutti. Famiglie distrutte, quelle delle vittime, alle quali don Salvatore Alì ha ricordato l’importanza di rimanere saldi alla fede, perché senza Dio nel cuore diventa umanamente impossibile accettare una simile e prematura perdita; le loro anime sono adesso tra le braccia del Signore.
Intanto proseguono le indagini dei Carabinieri per sciogliere il giallo che aleggia intorno alla dinamica dello scontro (si tenta di capire se quella sera fosse presente un terzo mezzo, poi fuggito via, che avrebbe potuto anche causare l’impatto mortale e se quindi lo scontro tra il Ktm, con in sella Gianluca e Valentina, e la Honda Sh, su cui viaggiavano Antonio e Giuseppe, possa essere stato frontale così come si era pensato già in un primo momento).

I familiari, e la città tutta, vogliono sapere cosa sia successo; si cerca la verità anche se questa mai potrà restituire i quattro che tutti descrivono come gran bravi ragazzi e dal cuore grande. Comprendere per accettare, forse pian piano, l’amara sorte che ha accomunato strappando alla vita Gianluca, Valentina, Giuseppe e Antonio.

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