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PATERNO’ – Vigili urbani e Carabinieri sgomberano le baraccopoli in Contrada Ciappe Bianche.   A seguito della denuncia sporta dal proprietario del terreno e dell’ordinanza del sindaco di Paternò, Mauro Mangano, che ha disposto l’abbattimento della baraccopoli e lo sgombero degli occupanti, il Nucleo di Tutela Ambientale della Polizia Municipale di Paternò, coordinati dall’ispettore Giuseppe Consalvo, insieme ai Carabinieri della locale stazione hanno eseguito un’operazione di sgombero di una ventina di baracche di fortuna, situate in un rustico privato  in Contrada Ciappe Bianche, vicino il Santuario di Maria SS. della Consolazione. All’interno delle baracche, realizzate con materiali di scarto, hanno trovano ricovero alcune persone presumibilmente extracomunitari, che vivevano nell’assenza dei requisiti igienico-sanitari minimi. Il sindaco Mangano sottolinea come  «Bisogna combattere la piaga del lavoro nero nelle campagne, ma non possiamo sottovalutare il dramma umano di queste persone. Operazioni di questo genere sono necessarie perché è la legge ad imporle, ma sicuramente non possiamo ignorare il dramma di questi esseri umani che si trovano, all’improvviso, privi di un ricovero, seppur di fortuna. Stamani, all’arrivo delle ruspe, gli occupanti sono fuggiti alla vista degli agenti della Municipale e dei militari dell’Arma. Se da una parte dobbiamo garantire la sicurezza e la legalità nelle campagne, dall’altra chiediamo a gran voce che le autorità competenti ci aiutino a dare una risposta umanitaria a queste persone, costrette a sopportare condizioni inaccettabili pur di sopravvivere, perché da soli non possiamo farcela. Pretendiamo inoltre che la questione relativa al lavoro nero, una vera e propria piaga che si fa più pesante durante la campagna agrumicola, venga affrontata con determinazione, per questo chiediamo il pugno di ferro contro chi sfrutta gli stranieri e danneggia pesantemente i  braccianti italiani, che sempre più si trovano privi di un’occupazione perché non possono competere con i lavoratori immigrati».

A proposito dell'autore

Insegnante di professione, giornalista per vocazione o viceversa. Ancora sto cercando di scoprirlo. Mi sono avvicinata al bellissimo mondo del giornalismo per caso…forse perché ho sempre avuto la passione di scrivere, vedere quel foglio bianco che inizia attraverso la scrittura a prendere colore, ad avere una forma ben definita mi trasmette emozioni infinite… Potrei provare a sintetizzare la mia personale descrizione con una due semplici parole: Curiosa e innovativa. L’essere curiosa è sinonimo di voler sempre scoprire cose nuove, e poter scrivere di eventi, manifestazioni e tutto quello che fa notizia soddisfa la mia infinita curiosità. Innovativa perché penso che il giornale on line è il futuro della nostra società, ed aver avuto la possibilità di collaborare per questo giornale per me è una grande opportunità ma soprattutto un immenso piacere.

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