PATERNÒ (Foto Video Star) – Troppo gravi le sue ferite, non c’è stato proprio nulla da fare ed è, purtroppo, morto in ospedale. La vittima è Giuseppe Russo, adranita di 62 anni, rimasto ferito lo scorso sabato sera in un incidente stradale autonomo avvenuto lungo la SS 121 (strada che passa lungo contrada Schettino) in territorio di Paternò.
Le cause del sinistro sono ancora tutte da accertare e a ricostruire i fatti saranno i Vigili Urbani di Paternò che hanno effettuato i rilievi. Quel che al momento risulta essere certo è che l’uomo si trovava alla guida di una Ford Fiesta, con a bordo la moglie e la figlia, quando si è schiantato contro un muro laterale alla carreggiata. Sul posto erano intervenuti i Vigili del Fuoco per estrarre il 62enne dalle lamiere della Ford Fiesta. La vittima, trasportata d’urgenza in ambulanza presso l’ospedale Garibaldi a Catania, ha perso la vita dopo qualche ora.
Nell’impatto sono rimaste ferite anche la moglie e la figlia, quest’ultima è stata trasportata, dagli operatori del 118, per tutte le cure del caso nel nosocomio biancavillese “Maria Addolorata” (dove è stata medicata e poi dimessa. In particolare nell’urto sembrerebbe abbia violentemente battuto il viso tanto da perdere alcuni denti, inoltre ha riportato una lesione al polso per la quale è occorsa l’applicazione di una stecca); mentre la moglie presso l’ospedale “Santissimo Salvatore a Paternò e poi presso l’ospedale Cannizzaro di Catania, dove rimane ricoverata a causa, sembrerebbe, di un emorragia celebrale interna (la donna è sotto osservazione, e se le sue condizioni non dovessero migliorare i medici potrebbero anche valutare la necessità di sottoporla ad intervento chirurgico).
La tragica morte di Giuseppe Russo, ad ogni modo, colpisce l’intera cittadina adranita che nella stessa giornata di sabato aveva appreso di un altro terribile impatto fatale avvenuto tra due auto lungo la Strada Statale 284, nei pressi del bivio per contrada Scalilli e sempre in territorio di Paternò: scontro a causa del quale ha perso la vita un altro adranita, Angelo Nicolosi di 55 anni.

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