Anita Rapisarda

PATERNO’ – A circa un anno e mezzo dalla ripresa regolare del servizio di raccolta differenziata porta a porta, a Paternò si cominciano a ottenere  i frutti del lavoro dell’Amministrazione comunale, volto a  migliorare la gestione dei rifiuti nel territorio e a sensibilizzare la popolazione sulla tutela dell’ambiente.  A parlare, oggi, sono i numeri: il Comune di Paternò incasserà infatti circa 138 mila euro, riferiti al 2014, grazie alla raccolta differenziata della plastica, somme, queste, provenienti dal Corepla, il Consorzio Nazionale per la raccolta, il riciclaggio e il recupero degli imballaggi in plastica. Le somme sono state ottenute grazie al conferimento dei rifiuti in plastica nella piattaforma, avvenuto sia tramite il servizio porta a porta, che attraverso il conferimento diretto al centro di raccolta comunale da parte degli utenti. Gli introiti potranno essere reimpiegati per sostenere le spese relative al servizio di raccolta e pulizia della città, contribuendo al suo miglioramento e ad una progressiva diminuzione della tariffa. In merito alla raccolta differenziata l’Amministrazione comunale paternese annuncia maggiori e più rigorosi controlli sulla raccolta differenziata porta a porta, infatti dopo la notizia dei dati, incoraggianti, sugli introiti che il Comune incasserà per l’anno 2014 grazie alla raccolta della plastica circa 138 mila euro, si punta adesso a migliorare la qualità dei rifiuti differenziati dagli utenti privati, al fine di diminuirne i costi di smaltimento per l’Ente. In particolare modo, il Comune invita i cittadini ad una maggiore attenzione nei giorni in cui è prevista la raccolta di plastica, vetro e alluminio. Accade infatti, che nei sacchetti esposti dagli utenti ci siano materiali non idonei, cosa che aumenta notevolmente i costi di conferimento dei rifiuti nella piattaforma, costi che si riversano poi sull’intera comunità.  Come ci sottolinea il sindaco di Paternò Mauro Mangano “Negli ultimi tempi si è notato un peggioramento della qualità dei rifiuti differenziati conferiti attraverso il servizio porta a porta. Invitiamo quindi, ancora una volta, i cittadini a separare correttamente gli scarti domestici, rispettando il calendario predisposto nelle varie zone della città e gli orari di esposizione. Negli ultimi mesi abbiamo finalmente un servizio regolare e una città notevolmente più pulita. Occorre tuttavia una maggiore collaborazione da parte di tutti i cittadini”. Abbiamo chiesto al presidente Luigi Puglisi dell’associazione ambientalista Vivi Simeto di Paternò  un parere circa la raccolta differenziata effettuata dal Comune di Paternò e in tal senso evidenzia che “la raccolta differenziata a Paternò non vede altro che alti e bassi da quando abbiamo iniziato a promuoverla nella cultura della differenziazione, e abbiamo invitato esponenti di altissimo livello internazionale tra cui  il professore Paul Connet dell’Università di New York che è venuto a proporci quella che era una strategia illuminante famosa in tutto il mondo quale “strategia rifiuto zero 2020” ideata proprio dal professore che l’ha promossa in tutto il mondo. Abbiamo avuto il piacere di averlo ospite qui a Paternò per impedire la realizzazione di un mega inceneritore di rifiuti che avrebbe creato un disastro ambientale poiché sappiamo tutti che attorno ad un inceneritore o termovalorizzatore è impossibile avere un’agricoltura di qualità, e noi che abbiamo dei luoghi che producono le migliore arance del mondo non ci possiamo permettere di avere un inceneritore. La nostra scelta con la raccolta differenziata è un segnale fortissimo, perché la natura non brucia nulla la natura ricicla, si rigenera da sola diceva Paul Connet “Dio ricicla,  il diavolo brucia” per cui quest’affermazione è alla base della nostra iniziativa. Oggi ancora la raccolta differenziata non è totalmente decollata, più che altro per problemi organizzativi e burocratici perché non si riesce ad avere un luogo dove portare i rifiuti organici e sappiamo che una delle più grandi lotte della desertificazione del nostro territorio è quella del non più l’utilizzo di fertilizzanti chimici ma, di fertilizzanti naturali, e il compost dal trattamento dell’organico sarebbe un tocca sana per la lotta alla desertificazione. Sappiamo ad esempio che la plastica può essere riciclata e riutilizzata sotto altra forma l’esempio più lampante è quello del pile  che tutto conosciamo come indumento,  ma non sappiamo che è un derivato dalla plastica riciclata. La plastica è il derivato principale del petrolio perché da una quantità x di petrolio, il 15% diventa benzina l’85% che è trattato come rifiuto viene utilizzato per realizzare le plastiche. Forse il risultato principale del petrolio è quello della realizzazione delle plastiche che sappiamo inquinano in maniera incredibile. Una bottiglia di plastica resterebbe per millenni nel terreno senza essere ami assorbita dalla natura per cui la plastica può essere riciclata riutilizzata,  sarebbe meglio non utilizzarla. Dal vetro nasce altro vetro quindi abbiamo un ciclo continuo che ci permetterebbe di avere delle materie prime sempre disponibili, e di evitare di dover accedere a queste materie prime che non sono infinite, ma attraverso le materie prime seconde, che sono quelle che risultano dal riciclaggio di rifiuti, poter aver la possibilità di avere quello che abbiamo sempre avuto. La carta ci comporta il dover tagliare gli alberi che sono la fonte della produzione di ossigeno. Mi auguro che il Comune, la Regione tutti quelli che sono coinvolti nella realizzazione di questa raccolta differenziata, e quindi del passo successivo alla raccolta, del riuso o del riciclo delle materie raccolte, si diano da fare perché non possiamo più aspettare che gli eventi ci cadano addosso”.

 

 

 

A proposito dell'autore

Insegnante di professione, giornalista per vocazione o viceversa. Ancora sto cercando di scoprirlo. Mi sono avvicinata al bellissimo mondo del giornalismo per caso…forse perché ho sempre avuto la passione di scrivere, vedere quel foglio bianco che inizia attraverso la scrittura a prendere colore, ad avere una forma ben definita mi trasmette emozioni infinite… Potrei provare a sintetizzare la mia personale descrizione con una due semplici parole: Curiosa e innovativa. L’essere curiosa è sinonimo di voler sempre scoprire cose nuove, e poter scrivere di eventi, manifestazioni e tutto quello che fa notizia soddisfa la mia infinita curiosità. Innovativa perché penso che il giornale on line è il futuro della nostra società, ed aver avuto la possibilità di collaborare per questo giornale per me è una grande opportunità ma soprattutto un immenso piacere.

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