Ancora non si conosce la dinamica dell’incidente sul lavoro verificatosi ieri in un capannone di Paternó,  di cui è stato vittima il lavoratore edile Angelo Cantarella, di Biancavilla, che adesso si trova in rianimazione all’ospedale Cannizzaro di Catania. Per portarlo via è  stato necessario l’intervento dell’ elisoccorso.
“Chi non riesce a trovare lavoro oggi è costretto a sbarcare il lunario a qualunque condizione, pur di sopravvivere- dichiara Carmelo Restifo, segretario provinciale della Fillea Cgil –  A questo dramma si aggiunge la mancanza di controlli, che invece andrebbero potenziati e resi efficienti. La responsabilità per ogni nuovo infortunio, andrebbe purtroppo addebitata al sistema politico che spesso non sa leggere i fenomeni e, anzi, li sottovaluta”.

La Filca Cisl di Catania, il sindacato dei lavoratori delle costruzioni, rivolge un plauso all’ultima operazione dei Carabinieri, in cui sono state sanzionate aziende nel Catanese, agricole ed edili, che avevano lavoratori in nero e cantieri con carenze sulle misure di sicurezza.
«C’è sempre più bisogno dello Stato e delle istituzioni – dichiara Nunzio Turrisi, segretario generale della Filca etnea – specie in un settore come quello delle costruzioni, in cui la crisi viene usata spesso come pretesto per risparmiare sulle misure di sicurezza e per sfruttare i lavoratori. Ecco perché ben vengano i controlli e le sanzioni per chi, non rispettando le regole, mette a rischio la vita dei lavoratori e danneggia le aziende sane».

Per Salvatore Scelfo, segretario nazionale Filca con delega alla Legalità e al Mezzogiorno, «la piaga del lavoro nero continua ad affliggere il mondo del lavoro. Il rispetto delle regole e della legalità sono in edilizia fondamentali. È necessario non abbassare la guardia e rafforzare controlli e sanzioni e realizzare una più stringente collaborazione con la bilateralità edile in prima fila su formazione e sorveglianza tecnica nei cantieri».

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