di Elisa Guccione

CATANIA – “La mia forza sono i bimbi”. Lo afferma con convinzione Patrizia Grasso, infermiera del Reparto Trapianti Pediatria del Policlinico di Catania, la quale ogni giorno, insieme a tutto lo staff della sezione ospedaliera, combatte a favore della ricerca, cercando di donare un futuro migliore a tutti i piccoli pazienti che affollano le corsie. Proviamo a scoprire quali sono stati i passi fondamentali per la realizzazione di una particolare raccolta di fondi. “I soldi che abbiamo  fino ad ora ottenuto andranno all’Istituto di ricerca del policlinico di Catania per comprare nuovi macchinari e favorire la sperimentazione scientifica”.IMG-20140923-WA0003

Il progetto “Urlo alla vita” è un libro che raccoglie poesie e disegni di bambini e ragazzi affetti da gravi patologie ricoverati alla pediatria oncologica  del policlinico. Parliamo di quest’iniziativa …

“L’idea, promossa da Ibiscus, è nata da una lotta ai trapianti insieme ad una ragazzina di sedici anni, che aveva da poco subito un intervento. Era preoccupata sulle condizioni degli altri bimbi e desiderava che tutti guarissero proprio come stava accadendo a lei. Abbiamo deciso, così, di aiutare la ricerca dando vita alla pubblicazione di questo libro. Era necessario fare qualcosa che facesse conoscere la voglia di vivere di questi bambini speciali. Da qui una raccolta di poesie con i pensieri dei più grandi accompagnate dai disegni dei piccini in modo di far partecipare tutti i ragazzini del reparto”.

Il titolo del libro è un grido di speranza …

“Tutti i bambini con i loro sorrisi emanano gioia e contribuiscono a rendere migliore la nostra vita. Ho scelto questo titolo, perché nonostante la sofferenza provata riescono ad essere vitali e allegri. All’interno di “Urlo alla vita” ci sono anche disegni o poesie di bimbi che non ce l’hanno fatta ed è un regalo, un ricordo anche alla loro memoria”.IMG-20140923-WA0002

Vivendo a stretto contatto per molto tempo con i piccoli malati si sarà instaurato un rapporto speciale oserei dire familiare. Ci racconta qualche esperienza?

“Non solo con i piccoli, ma anche con i genitori. Cerchiamo di alleviare, per quanto sia possibile, il loro dolore accompagnandoli in questo difficile cammino, soprattutto, nei momenti più dolorosi e inumani in cui la vita sottopone un papà e una mamma”.

Sono state vendute oltre diecimila copie di questo particolare libro agenda e si pensa già ad una nuova ristampa …

“Ad ottobre sarà pronta la seconda edizione. Ci saranno delle novità e il titolo sarà modificato con “Urlo alla vita più forte”.

Qual è stata la reazione di medici e colleghi davanti a tutto ciò?

“Non ho guardato in faccia nessuno. Sono andata avanti seguendo la mia strada. All’inizio, non lo nego, ho incontrato un po’ di scetticismo sulla possibile riuscita del progetto, ma alla fine per il grande successo ottenuto si sono ricreduti tutti”.10431489_342113079284603_2991899091153406984_n (1)

La scorsa stagione televisiva la Rai ha proposto la fiction “Braccialetti Rossi”, che ha riscosso tanto successo. Dalla sua esperienza e in base alla realtà che vive, secondo lei, sono veritiere questo tipo di fiction?

“Si. Mi ha sbalordito la reazione dei miei “ospiti”, i quali sono rimasti colpiti dalla serie Tv ed anche i più piccoli si immedesimavano nei personaggi sentendosi loro i protagonisti. Alcuni alla fine della serie mi hanno detto: “Diventeremo anche noi famosi come quelli della tv”.

Elisa Guccione

 

Scrivi