Il Capo della Polizia, Alessandro Pansa, ha individuato in Catania la città dove svolgere, il 29 settembre 2015, la cerimonia nazionale per la festività di San Michele Arcangelo, il santo patrono della Polizia di Stato. Due tra i sindacati provinciali più rappresentativi, l’Ugl Polizia di Stato e il Siulp protestano, ritenendo tale festa uno sperpero di denaro pubblico. Ecco il comunicato congiunto dell’Ugl Polizia di Stato e del Siulp

CATANIA – I sindacati di Polizia S.I.U.L.P ed UGL-POLIZIA di STATO proclamano lo stato di agitazione per denunciare lo sperpero del denaro pubblico da parte del Dipartimento della Pubblica Sicurezza per i festeggiamenti di San Michele Arcangelo, Santo Patrono della Polizia di Stato.

Quest’anno il Capo della Polizia Pref. PANSA ha scelto la città di Catania per celebrare, il 29 settembre prossimo, la festa di San Michele Arcangelo.

E’ la storia si ripete….

A quanto pare, poco chiare e insufficienti erano apparse le motivazioni poste alla base delle tante proteste che, già nel 2012, ruotavano attorno ai festeggiamenti del Santo Patrono della Polizia di Stato e fissati, ora come allora, nella nostra agognata Catania… Ma allora prevalse il buonsenso!!

La situazione della città etnea non è delle migliori, è caratterizzata da una dilagante recrudescenza criminale e le risorse umane ed economiche sono sempre più carenti. Non ce ne voglia anche stavolta il Capo della Polizia per carità, ma appaiono così poco limpide le critiche condizioni in cui versa Catania?

I segretari provinciali generali dei sindacati SIULP Maurizio Ferrara e UGL-POLIZIAdiSTATO Giuseppe Sottile, dichiarano: “Noi non abbiamo preclusioni verso i festeggiamenti religiosi. Parteciperemo, infatti, alla Santa Messa che si celebrerà in onore del Santo Patrono della Polizia di Stato. Siamo contro, invece, la parte pagana dei festeggiamenti perché fatta solo di banchetti, conditi da spettacoli canori e sfilate di personalità. Sarebbe meglio utilizzare questi soldi per la manutenzione dei veicoli guasti, per comprare le divise ai poliziotti, per pagare gli straordinari, per acquistare le apparecchiature necessarie per contrastare la criminalità organizzata, ecc. ecc.…”.

Siamo altrettanto certi che i vertici della Polizia di Stato presenteranno questa manifestazione come «un grande traguardo, un’occasione di crescita e sviluppo per l’intero territorio … perché i cosiddetti “grandi eventi” sono sempre stati millantati come forieri di benefici per il territorio che li ospita e spesi come indispensabili volani per il rilancio del territorio.

MA NON È COSÌ! SI TRATTA DI UN EVENTO CHE DI GRANDE HA SOLO LO SPERPERO DEL DENARO PUBBLICO.

Cosa ne penserà il commerciante che vive con il terrore di subire l’ennesima rapina? Cosa ne penserà quel genitore che ha visto il figlio picchiato da un gruppo di “balordi” mentre passeggiava per le vie principali di questa città? La comunità non può essere rassicurata annunciando festeggiamenti (preclusi ai tanti), oppure sbandierando che i reati sono in calo! Oggi più che mai abbiamo il bisogno di dimostrare che ogni singolo euro è investito per “PRODURRE SICUREZZA” e giammai “PER ORGANIZZARE FESTE”!

La cronaca quotidiana testimonia quanto i cittadini soffrano la condizione di insicurezza e precarietà. Le Forze dell’Ordine faticano a svolgere un controllo serrato di zone sempre più messe a dura prova dai reati predatori, che colpiscono le fasce più deboli della popolazione e i turisti che visitano le bellezze della nostra terra. Sono innumerevoli le richieste di aiuto che giungono al servizio telefonico “113” e, nonostante la celerità delle pattuglie nell’intervenire in tutte quelle situazioni critiche che sono segnalate, non si riesce a soddisfare appieno le esigenze delle collettività. Gli scippi, i furti negli esercizi commerciali e nelle abitazioni private sono cresciuti e i responsabili, purtroppo, riescono a farla franca!

Oggi la sicurezza dei cittadini grava tutta “sulle spalle” di quegli uomini e quelle donne in divisa che fanno sacrifici enormi per tentare di arginare la deriva e salvare il salvabile.

Per questi motivi è sconfortante vedere i nostri vertici ed i nostri governanti, ancora una volta, autocelebrarsi organizzando “feste d’élite, con passerelle per pochi” mentre continuano a chiedere sacrifici ai cittadini, ignorando i loro bisogni, le loro le esigenze e le richieste di maggiore controllo del territorio.

La sicurezza è un diritto primario ! La sicurezza è l’unica priorità … poi ci sarà tempo per i festeggiamenti.

Siamo certi che anche San Michele Arcangelo condividerebbe il nostro pensiero.

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