di Gianluca Virgillito

È un campionato folle! La trentaseiesima del campionato di Serie A conferma che quest’anno nulla è scontato. Il Catania esce dal cilindro la prestazione che nessuno si aspettava e rifila quattro goal alla Roma (risultato finale quattro a uno). La squadra di Garcia è sembrata fuori partita dal primo minuto ma oggi, aldilà dell’avversario, ha impressionato l’atteggiamento della squadra rossazzurra, che solo una settimana fa ha invece subito una sconfitta indecorosa per mano dell’Hellas di Mandorlini. Ma qual è il vero Catania? È quello che non scende in campo con la testa a Verona o quello che strapazza la Roma al Massimino? Prove indecenti si alternano a partite di carattere e di valore, non paragonabili ad una squadra che naviga nei bassifondi della classifica. Tanta soddisfazione per il risultato oggi, ma anche tanta rabbia. E se il Catania avesse giocato tutto il campionato così? Se Pellegrino (oggi complimentato dall’allenatore romanista), che ha dato alla squadra nuovi stimoli, fosse stato chiamato prima? Il pensiero sfiora chiunque, ma con i se e con i ma non si costruisce nulla. Oggi la società, il mister e i giocatori devono conoscere una sola, grande certezza: domenica prossima si gioca una partita fondamentale, anzi “la” partita! Al Dall’Ara di Bologna un match da “dentro o fuori”, da vincere assolutamente per sperare. Le altre concorrenti alla salvezza sembrano arrancare ed aspettare ancora i rossazzurri. Il Livorno, cadendo a Udine (cinque a tre) sembra aver definitivamente abbandonato ogni speranza salvezza (prossimi avversari Fiorentina e Parma). Il Sassuolo, avversario che sembra più tosto affronterà Fiorentina (posticipo della trentaseiesima giornata), Genoa e Milan, mentre il Bologna affronterà proprio il Catania e la Lazio all’ultima giornata. Sarà un finale di stagione da vivere al cardiopalma fino all’ultimo secondo. Quest’annata disgraziata, dove tante cose non hanno funzionato, può ancora, incredibilmente, essere salvata.

Gianluca Virgillito

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