CATANIA – “Siamo il primo partito in quasi tutti i comuni della provincia di Catania, il nostro grazie va agli elettori del partito democratico che ci hanno consegnato questo straordinario risultato. Faccio gli auguri di buon lavoro e i complimenti ai tre europarlamentari eletti Renato Soru, Caterina Chinnici e Michela Giuffrida, certo che sapranno rappresentare degnamente la Sicilia nel Parlamento europeo”. Questa la dichiarazione di Enzo Napoli, segretario provinciale del Pd Catania che stamattina ha aperto la conferenza stampa nella sede democratica, alla presenza, tra gli altri, della parlamentare regionale e componente della direzione nazionale Pd Concetta Raia, il sindaco di Catania Enzo Bianco, il vicesegretario Jacopo Torrisi, il coordinatore cittadino Livio Gigliuto e la neo eletta europarlamentare Michela Giuffrida, l’indipendente appoggiata dal movimento Articolo 4 nella lista del partito democratico, che ha ottenuto una straordinaria affermazione con 92 mila consensi nella circoscrizione Isole, il candidato più votato nella provincia di Catania.

Un ringraziamento particolare del segretario Napoli è andato al democratico Giovanni Barbagallo che in provincia di Catania ha sfiorato i 23 mila voti. “La sua è stata una candidatura autorevole che ha fornito un contributo importante e prezioso – ha sottolineato Napoli –ed è uno dei dirigenti del partito più prestigiosi in Sicilia.”

Nel corso dell’incontro è stato sottolineato anche l’impegno sul territorio svolto dai circoli, dai componenti del direttivo, dai militanti, dai deputati regionali e nazionali che ha caratterizzato una campagna elettorale difficile. “Un risultato che va ascritto innanzitutto– ha sottolineato il segretario democratico etneo – al lavoro e al carisma del presidente dl Consiglio Matteo Renzi che in poco più di due mesi è riuscito a incarnare nell’immaginario collettivo l’idea di un leader affidabile, credibile, capace di portare avanti le riforme necessarie per cambiare l’Italia e che ha polarizzato nel Partito democratico un risultato andato ben oltre le nostre più rosee aspettative”. “Un traguardo che segna una fase nuova della vita politica italiana, che chiude definitivamente un ciclo legato a Silvio Berlusconi – ha proseguito – e che a differenza di altri paesi europei, basti pensare alla Francia, è stato capace di arginare l’ondata populista e xenofoba e a sancire l’affermazione di una forza democratica e progressista”.

giuffrida_672-458_resize

“Anche in provincia di Catania il risultato è frutto di queste componenti e non è certamente avulso dal contesto nazionale – ha precisato Enzo Napoli – Un risultato importante a cui ha contribuito del movimento Articolo 4 che ha svolto su tutta la provincia un lavoro rilevante a sostegno del partito democratico con la candidatura di Michela Giuffrida, che ha fatto la differenza, e che ha attratto anche tantissimi elettori del PD, che hanno riconosciuto nella sua personalità, la spinta positiva e di rinnovamento impressa da  Matteo Renzi”.

“La nostra è stata una lista eterogenea, composita, ricca di personalità diverse i cui candidati hanno avuto una ottima affermazione ed è altrettanto significativo il dato sul voto al PD senza preferenze”. “Il nostro si sa è un partito plurale in cui il dibattito democratico interno è serrato e aperto, e questo è oggi più che mai il nostro punto di forza e la nostra ricchezza. Il dato delle Europee ci incoraggia a proseguire il lavoro di radicamento nel territorio”.

“Questo voto consegna al partito democratico una grande responsabilità sia a livello nazionale che a livello regionale, noi non prevedevamo questo risultato – ha aggiunto la deputata regionale Concetta Raia –Renzi ha saputo dare una vigore, entusiasmo e fiducia all’Italia riuscendo a ribaltare ogni pronostico anche in Sicilia, dove i grillini erano dati come prima forza politica, facendo volare anche i candidati democratici, il cui ruolo è stato, non c’è dubbio, importante”.

Il Pd è stato messo in una condizione di grande responsabilità – ha dichiarato Il sindaco di Catania Enzo Bianco – Siamo il partito europeista più premiato in queste elezioni, grazie al coraggio, riconosciuto dagli elettori, di Matteo Renzi, votato in maniera plebiscitaria perché gli italiani si aspettano da lui azioni fondamentali, soprattutto sul piano economico e sociale. È un premio ma è anche un grande impegno e una grande sfida. Dobbiamo imprimere un cambiamento radicale alla percezione che i cittadini hanno avuto dell’Ue e che è all’origine del malcontento contro l’Europa. Ci aspettiamo che con questo risultato Matteo Renzi, già come presidente del Consiglio europeo e con le indicazioni che daremo nel Parlamento europeo, nella Commissione europea e negli altri organismi, imprima una vigorosa azione di cambiamento dell’Unione”.

“Un risultato straordinario, un mix unico – ha commentato la neo europarlamentare Michela Giuffrida –che costituisce l’enorme valore aggiunto di un voto di consenso popolare, indubbio e sotto gli occhi di tutti, del quale io godo e del quale io sono riconoscente agli elettori siciliani, con l’ apporto unico del movimento Articolo 4 del quale io sono espressione indipendente, un movimento che è fatto da dieci deputati che all’Assemblea regionale hanno sempre lavorato nell’interesse della Sicilia e che compatti hanno fatto convergere il loro voto sulla mia persona, e all’impronta che la lista del Pd, e il presidente del consiglio e segretario Matteo Renzi, hanno saputo imprimere a una campagna elettorale che ridà speranza”.

In provincia di Catania il Pd ottiene per la prima volta un risultato storico, e diventa protagonista e interlocutore del cambiamento. Alle ammnistrative si è votato in cinque comuni, “su tre dei quali – sottolinea Napoli – il risultato rappresenta un dato molto parziale rispetto alle Europee”.

“Ad Acicastello – prosegue Napoli –il PD non era neppure presente alle scorse ammnistrative e non era stato eletto alcun consigliere. Abbiamo costruito il circolo e una candidatura che ci ha permesso di fare una battaglia difficile contro un sindaco uscente molto ben insediato, ottenendo il 10 per cento e due consiglieri eletti. Ci sembra un buon punto di partenza. Ad Acireale, dove il centrosinistra non è mai stato ben insediato, abbiamo fatto una splendida campagna elettorale attorno a un candidato apprezzato che non è riuscito ad affermarsi per poche centinaia di voti, anche qui il lavoro continuerà. Quanto a  Motta Santa Anastasia,  i numeri ci danno ragione nell’aver considerato il candidato Daniele Capuana come il più accreditato per vincere, perché perdere per 15 voti di scarto non è una sconfitta. Capuana ha avuto un enorme consenso, peccato che non sia diventato sindaco. Ma a Motta paghiamo la divisione del gruppo dirigente locale che si è intestardito in una battaglia politica che sapevamo non essere fin dall’inizio maggioritaria e noi responsabilmente abbiamo voluto tirare fuori il simbolo del PD nella contesa per non fornire ulteriori elementi di polemica. A Motta dobbiamo ripartire con un Pd che poggi su basi nuove, e cioè un partito di governo e non di testimonianza, che ambisce ad unire le forze del centrosinistra con coalizioni ampie che siano in grado di attuare politiche di cambiamento, e non di fare solo opposizione”.

“Detto questo – conclude Napoli – il risultato complessivo del Pd in provincia di Catania è molto soddisfacente, al pari delle altre città italiane, e il lavoro avviato in questi mesi di unità del gruppo dirigente continuerà con fortissima determinazione e convinzione, sicuri che siamo di fronte all’apertura di un nuovo processo politico che anche a Catania troverà riscontri positivi”.

Scrivi