Anita Rapisarda

AVOLA – Meter,  l’Associazione onlus di don Fortunato Di Noto,  da anni impegnata contro la lotta alla pedofilia, ha scelto per i più piccoli indifesi una data speciale. Il 28 dicembre, la Chiesa infatti ricorda i Santi Innocenti, ovvero i bambini uccisi nelle persecuzioni contro l’infanzia. Così   “Santi Innocenti’’ è divenuto nel tempo un importante appuntamento dove testimonianze sofferte si incontrano, ogni anno, con il sostegno dei volontari, per permettere ai più indifesi di ricominciare a vivere.  Un’occasione di riflessione e preghiera in difesa dei più piccoli nella Festa dei Santi Innocenti sarà  la messa che si celebrerà il 28 dicembre alle ore 18,00 nella Parrocchia Madonna del Carmine di Avola  e in unione spirituale da tutti i gruppi territoriali sparsi in Italia. Una Giornata di festa dei Santi Innocenti che richiama come gli “Erodi esistono ancora”

Si ricorda a tal proposito l’istituzione della Giornata Bambini Vittime della violenza, dello sfruttamento e della indifferenza, contro la pedofilia (nel 2016, sarà il ventennio di questo importante appuntamento e che vedrà ancora una volta Meter e tutti gli aderenti in Piazza San Pietro, nell’Anno della Misericordia).

 

Don Fortunato Di Noto, presidente e fondatore dell’associazione Meter,  evidenzia come “In tutti questi anni -afferma in una nota – può testimoniare di essersi ritrovato, di aver ripreso il cammino spirituale, di essersi nutrito di una Parola che salva e che da senso alla vita. E’ un tempo di bisogno spirituale. E’ il tempo della Misericordia. Troppo ci distrae dall’essenziale della vita con il rischio di ritrovarci vuoti, senza senso e incapaci di affrontare la vita e la stessa realtà di Meter. Non possiamo non ricordare in questo contesto di festività ’distratte’ la vita e la realtà dei bambini. Ritrovarsi nella preghiera e nell’azione a tutela dei bambini è un forte appuntamento per vivere momenti di profonda condivisione, una spiritualità che alimenta il nostro servizio per e con l’infanzia. Le testimonianze di coloro che ce l’hanno fatta, dei sopravvissuti alla tragica e dolorosa storia di abusi sono la via giusta per sperare ancora”.

La famiglia, insieme alla società,  deve essere la prima ad accorgersi che i bambini in un qualsiasi momento,  anche il più tranquillo, possono essere esche per queste persone. Non dimentichiamo infatti che i pedofili sono le persone più insospettabili e infide. Bisogna sempre essere vigili: non fate iscrivere su fb o altri network vostri figli non mettere foto dei vostri figli a mare soprattutto sui social network: altrimenti gli ignavi pedofili ringrazieranno.

I bambini possono facilmente cadere in piccoli tranelli. Massima attenzione e collaborazione con tutte le agenzie educative dalla scuola, parrocchia, oratori, centri sportivi ed altro ancora.

 

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