A maggio la mini rassegna al Centro Culture Contemporanee ZO di Catania. Dal circo contemporaneo alla danza e alle contaminazioni visive.

Si terrà al Centro Culture Contemporanee ZO di Piazzale Asia, 6 a Catania, la mini rassegna “Perfoming Art Festival”, nell’ambio del cartellone Altre Scene. Tre appuntamenti a maggio, tre esperienze nel mondo e nei linguaggi delle performing arts che spaziano dal circo contemporaneo alla danza e alle contaminazioni con le arti visive.

Ad aprire la rassegna, venerdì prossimo, 2 maggio, sarà la compagnia sub-europea “My!laika” con “Popcorn Machine”, uno spettacolo inusuale in cui in un paesaggio elettrico un futuro assurdo coesiste con un passato sconosciuto. In scena quattro artisti internazionali, tra i quali il siciliano Salvatore Frasca, il giocoliere nel ruolo di “Paolino”, che condividono un senso dell’umorismo sdoganato e dadaista, in un universo scenografico post-apocalittico. Una serie continua di eventi indeterminati e conseguenze improbabili coinvolge tre carismatiche ragazze e un uomo, che muore di continuo, in situazioni estreme e stravaganti. Una tigre cade dal cielo, la fontana di Trevi si trasforma in un fungo atomico, Elvira vende l’apocalisse in promozione speciale. Un ventilatore accarezza un vulcano di popcorn.

La metafora del popcorn assume significato nella sua metamorfosi esplosiva. L’attenzione del pubblico si catalizza su dettagli scenici: una Barbie balla, la corda ruvida del trapezio segna il corpo di Elvira, un uomo muore… il circo secondo My!Laika.

Il 15 e 16 maggio la compagnia “MotoMimetico”, torna con una propria produzione e il primo studio della provocatoria pay preview performance “Grandi Speranze” in cui la coreografa Emma Scialfa svende danza e teatro e mette lo spettatore al centro della storia. L’acquirente, scegliendo tra allettantissimi “Menù” composti di svariati e appetitosi mix di azioni teatrali, gesti coreografici, immagini e pensieri, di fatto partecipa ad una vera e propria compravendita delle performance. Lo spettatore si riserva, quindi, il diritto di poter assistere allo show, ma se non comprerà, non vedrà! Una piccola provocazione che vuole sensibilizzare il pubblico che, semplicemente guardando, sosterrà la difficile impresa di vivere la condizione di un professionista della danza di questi tempi.

Il 22 e il 23 maggio la performance “Animal Spirits”, secondo studio realizzato dagli studenti del Dipartimento di Scenografia dell’Accademia di Belle Arti di Catania, nato nel laboratorio del Workshop tenuto da Daniela Orlando e Umberto Naso, dove la carta – e le sue infinite declinazioni – rimane il materiale sovrano di ricerca ed esplora il mondo animale ispirando forme e contenuti attraverso la favola, frammenti di storie e racconti, stralci di visioni, scherzi, sogni e suoni.

Scrivi