BRUXELLES –  Durante il voto nella seduta plenaria del Parlamento europeo, è stato approvato a larghissima maggioranza il piano pluriennale di ricostituzione del tonno rosso nell’Atlantico orientale e nel Mediterraneo.  Alla luce dell’evoluzione positiva dello stato degli stock di tonno rosso negli ultimi anni, la Commissione internazionale per la conservazione del tonni (ICCAT) ha deciso di aumentare i limiti massimi di catture ammissibili del 20% per i tre anni successivi (dal 2015 al 2017), in quanto i dati scientifici hanno attestato che gli stock si trovano a livelli ottimali di abbondanza. A metà Dicembre 2015, il Consiglio dei Ministri dell’Ue, competente per Pesca e Agricoltura, ha definitivamente deliberato l’aumento del 20% e ha proceduto alla ripartizione del contingente comunitario tra gli Stati membri interessati e  ha  inoltre  deciso di mantenere invariata rispetto al 2015  l’attuale flotta italiana  autorizzata alla pesca di tonno rosso composta  da 12 pescherecci a circuizione, 30 palangari e 6 tonnare). Per il 2016 le quantità di pescato destinate all’Italia sono quindi passate da 2.302,8 a 2.752 tonnellate.   Alla luce delle decisioni deliberate  dal Consiglio  Ue,  i singoli stati hanno proceduto alla ripartizione interna della quota assegnata fra i diversi sistemi di pesca  e  Il Ministro Martina ha deciso di assegnare le nuove quote spettanti all’Italia alle trenta imprese di pesca più grandi del settore.

“Si tratta di una scelta che reputo profondamente sbagliata – dichiara l’On. Salvo Pogliese – Vorrei ricordare che a gennaio di quest’anno l’europarlamento in seduta plenaria ha adottato a larghissima maggioranza un emendamento che si pronunciava a favore della pesca artigianale di piccola scala, comparto estremamente sensibile per il nostro paese, contro i monopoli dei grandi armatori. Il Consiglio Ue, inizialmente contrario a tale emendamento – spiega l’eurodeputato – ha infine accettato di inserire nel testo dell’accordo negoziato in prima lettura un riferimento relativo alla pesca artigianale. Spetta al Governo italiano ripartire le quote di tonno tra le diverse tipologie di pesca e la scelta del Ministro dell’Agricoltura va nella direzione opposta rispetto agli interessi del nostro paese ed in particolare dei piccoli pescatori. Mi auguro – conclude l’On. Pogliese – che la prossima ripartizione, da parte del Governo,  terrà in  debita considerazione quanto sancito oggi dal Parlamento europeo.”

Il parlamentare alla Camera, On. Basilio Catanoso, aggiunge: “Finalmente, il voto del Parlamento europeo mette la parola fine alle scuse che, fino ad oggi, il Governo italiano ha opposto alla legittima richiesta di ridistribuzione delle quote tonno alla gran parte dei pescatori che, per lavoro, utilizzano attrezzi adeguati. Ricordo che sino ad oggi l’Italia, come dal sottoscritto stigmatizzato in diverse interrogazioni parlamentari e interventi, ha gestito in modo vergognoso le quote regalandole a pochissimi eletti (poco più di una decina in tutta Italia) a cui è finita anche la ripartizione aggiuntiva riconosciuta dalla Ue lo scorso anno. Speriamo che la sempre strana gestione della pesca italiana possa diventare ‘normale’ come negli altri paesi dell’Unione Europea”.

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