BELPASSO – “La farmacia friulana guarda all’esperienza siciliana come a un modello da seguire. Sulla ricetta dematerializzata la Sicilia fa scuola in tutta Italia con un’adesione del 99%, noi invece siamo fermi al 66%”. Lo ha dichiarato Francesco Pascolini, presidente di Federfarma Friuli, a margine di PharmEvolution, la convention-evento della farmacia, che chiuderà i battenti stasera al Centro Etnafiere di Belpasso. In occasione della tre giorni, le due regioni a statuto speciale si sono messe a confronto sulla farmacia italiana.

“Questa è la prova – ha detto il vicepresidente di Ferderfarma Nazionale e presidente di Federfarma Catania Gioacchino Nicolosi – che la farmacia siciliana ha, e vuole continuare a mantenere, un ruolo da protagonista nell’ambito della digitalizzazione sanitaria. La nostra piattaforma informatica consente di prenotare prestazioni diagnostiche e ambulatoriali con un clic dalla farmacia e di dematerializzare l’assistenza integrativa, cioè di erogare in farmacia i presidi per pazienti cronici, invalidi e diabetici con una tracciatura costante, decongestionando così gli uffici dell’Asp”.

Momento clou della convention il convegno di Federfarma, tenuto stamani alla presenza dei vertici nazionali e regionali di categoria, con la partecipazione del presidente della Commissione affari sociali della Camera Mario Marazziti, del presidente della Commissione sanità all’Ars Pippo di Giacomo, del vicepresidente all’Ars Giuseppe Lupo, di deputati regionali e dirigenti di Asp siciliane. Su un punto il convegno ha trovato farmacisti e politici d’accordo: non possono esserci tanti modelli di sanità quante sono le regioni e addirittura 9 diversi sistemi sanitari come in Sicilia, dove ogni Asp decide diversamente sulla distribuzione di farmaci e presidi.

“C’è un problema di volontà politica nazionale – ha evidenziato Di Giacomo – in questo campo le regioni possono fare ben poco”. Di eccellenza delle farmacie etnee ha parlato invece Marazziti: “Catania vanta ha un’esperienza unica non solo sulla dematerializzazione della ricetta ma anche nel percorso di digitalizzazione della sanità territoriale. Parte dalla provincia etnea un sistema sperimentale virtuoso per la distribuzione del farmaco e la messa in rete di piattaforme di conoscenza dati, che può diventare un modello strutturato grazie a un impegno diretto della regione Sicilia e dell’Asp di Catania”. Modello sempre più vicino alla realtà. “La rete territoriale delle farmacie – ha detto il coordinatore del progetto sperimentale Farm.Pro. Gaetano Cardiel -, se attrezzata grazie al digitale ad assolvere a nuove qualificate funzioni, può trovare nuova sostenibilità e costituire uno strumento prezioso per abbattere anacronistici compartimenti stagni della pubblica amministrazione, rendendo più efficiente e riducendo i costi, non solo del servizio sanitario, ma della pubblica amministrazione nel suo complesso”.

Catania, 9 ottobre 2016


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