Ai campionati europei di salto ostacoli risultati di prestigio per Ernesto Vacirca e Lorenzo Sciacca

E’ stata una settimana intensa quella che si conclude oggi all’Arezzo Equestrian Centre dove, da martedì a domenica infatti si sono disputati i Campionati Europei di Salto Ostacoli categoria Young rider, Junior e Children, che regalano alla Sicilia un vice campione europeo nella categoria Children (h.130) e uno straordinario 12° posto nella categoria Junior (h.140).

Ernesto Vacirca e Lorenzo Sciacca, entrambi catanesi rispettivamente del Circolo Ippico Valverde e del Circolo Ippico Linera, convocati dal tecnico federale e capo equipe Gianluca Bormioli, hanno preso parte alla competizione internazionale indossando i colori italiani in sella a Zeta di Sabuci e Webster riportando a casa risultati che confermano le loro capacità agonistiche.

Lorenzo Sciacca torna dunque a Catania da vicecampione Europeo per la categoria Children dopo quattro giorni di competizioni concluse senza commettere neanche un errore, in sella a Webster e tenendo tutti con il fiato sospeso fino alla fine. Ernesto Vacirca invece si è classificato, individualmente,12° su 102 binomi e ha sfiorato il podio nelle competizioni a squadre, per gli italiani junior infatti sabato un quarto posto.

Oltre alla soddisfazione che viene dalle classifiche si conferma l’affiatamento con i rispettivi cavalli dei due ragazzi. Webster, il cavallo del neo vicecampione Europeo, Lorenzo Sciacca, continua a collezionare successi saltando perfettamente senza sfiorare le barriere che compongono gli ostacoli. Il cavallo di Lorenzo Sciacca, nell’appuntamento che precedeva i Campionati Europei, aveva toccato la sua prima barriera dopo 16 percorsi netti. Zeta di Sabuci invece, montata da Ernesto Vacirca, è una cavalla nata e cresciuta in Sicilia nell’allevamento di Raffaele Aprile.

Soddisfatto il presidente di Fise Sicilia Gaetano Di Bella che ha commentato così il risultato dei due ragazzi: “Abbiamo confermato che in Sicilia stanno crescendo giovani cavalieri di rilievo. Un vicecampione europeo e un dodicesimo posto di questo livello ci rendono orgogliosi della nostra equitazione, nonostante qualcuno, in un primo momento, avesse dubitato sulla presenza in squadra di entrambi i ragazzi”.

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