PALERMO – “Quattro stagioni” o “Margherita”, la pizza è uno degli alimenti che hanno costruito la storia alimentare italiana. Conosciuta in tutto il mondo va valorizzata e tutelata sbloccando la pratica ferma dal marzo 2011 per formalizzare al Comitato Intergovernativo dell’Unesco la candidatura “dell’Arte della Pizza”. L’iniziativa è della Coldiretti che ha avviato una petizione nazionale con la Fondazione Univerde e l’Associazione

Anche la Sicilia ha una tradizione antichissima con varianti e ingredienti che la rendono unica – sostiene il presidente regionale Coldiretti, Alessandro Chiarelli-. Il nostro obiettivo è quello di una valorizzazione che porti valore aggiunto e che riguarda tutto: dall’impasto al condimento, all’abilità dei maestri pizzaioli. L’impegno che assumiamo insieme agli altri organizzatori – ribadisce Alessandro Chiarelli – è quello di far completare l’iter per l’iscrizione nel patrimonio cultuale immateriale dell’umanità. Questo contribuirebbe ad una produzione in linea con le tradizioni regionali anche storico culturali. Il nostro grano, i nostri formaggi, l’olio e persino l’origano conferiscono alla pizza un sapore unico che risponde sempre di più ad una clientela esigente che ricerca la genuinità e la salubrità.

La petizione – aggiunge il direttore Giuseppe Campione – potrà essere firmata in tutte le sedi Coldiretti e nei mercati di Campagna amica. On line sul sito www.campagnamica.it sono visibili tutte le piazze, le città e gli orari dei Mercati. In un mondo sempre più omologato l’unicità rappresenta il valore aggiunto perché legato alla tradizione. Oggi sono la provenienza e la tracciabilità le carte vincenti della ristorazione e grazie alla vendita diretta si rinsalda quotidianamente il legame tra consumatore e agricoltore – conclude Giuseppe Campione.

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