Katya Maugeri

PALERMO – Al cattivo gusto non c’è limite e il rispetto è sempre più un valore in via di estinzione.
Milioni di persone – adolescenti e purtroppo non solo – hanno perso la testa per l’applicazione che prevede la caccia di animaletti in ogni luogo si trovino, PokemonGo. Tra i luoghi destinati a questi “incontri virtuali” ritroviamo persino Capaci, sì, proprio quel tratto di autostrada in cui morirono Giovanni Falcone, la moglie e la scorta. Proprio in cima a quel monumento che ricorda la strage, simbolo commemorativo con i nomi delle vittime, è collocato l’avatar digitale del nuovo gioco Nintendo. È possibile trovare Pikachu, Bulbasaur, Charmander, Squirtle anche in via D’Amelio, lì dove oggi si trova un albero a cui affidare i ricordi del giudice Paolo Borsellino, ucciso da Cosa nostra il 19 luglio 1992, persino in via Libertà, nel punto esatto in cui fu ucciso l’allora presidente della Regione Siciliana Piersanti Mattarella, fratello del capo di stato Sergio.
Una vera e propria mania che oltre a incidenti causati dalla distrazione dei giocatori, ha superato il confine dell’assurdo. Luoghi che andrebbero visitati per ricordare e trarre insegnamenti civili, umani da uomini – e non certo da entità virtuali – che una guerra l’hanno realmente combattuta e pagata sulla loro pelle, luoghi che odorano tuttora di tritolo, strade che bruciano ancora, silenzi che non vanno certamente sopraffatti dalle risa di persone che vivendo di avatar immaginari ignorano la storia del proprio Paese.

Diffondi la notizia!Share on FacebookShare on Google+Share on LinkedInTweet about this on TwitterEmail this to someone

A proposito dell'autore

Katya Maugeri

Determinata. Umorale. Contraddittoria. Parlare di me? Servirebbe un’altra me per farlo. Riesco ad analizzare, esaminare varie tematiche senza alcun timore, ma alla richiesta autoreferenziale, ecco la Maugeri impreparata! Caos. Ed è proprio in questo caos che trovo ciò che mi identifica, trovo stimolante tutto ciò che gli altri, per superficialità, ritengono marginale, amo trovare e curarne i dettagli. Credo che trattenere i pensieri e sentirli dibattere nella mia mente sia l’essenza della mia “devozione”. Amo scrivere, serve scriverlo?

Post correlati

Scrivi