In un Massimino commosso per la scomparsa della piccola Smeralda, gli etnei si regalano il quinto successo consecutivo, la salvezza sembra essere ormai cosa fatta. Marcolin: “Guardiamo finalmente in alto, ma aspettiamo i risultati di domani”.

CATANIA – Buona la quinta. Il Catania batte anche la Ternana di Attilio Tesser e mette in cascina altri tre punti che hanno il dolcissimo sapore di ufficiosa salvezza per il sodalizio etneo. Maniero e Castro, con un goal per tempo, stendono gli ordinati umbri e rilanciano ancora in classifica, alimentando il sogno playoff da parte dei tifosi. Pubblico rossazzurro in rispettoso ordine, silenzioso e composto nel ricordo della piccola Smeralda, scomparsa a soli quattro anni. La vittoria consegna al gruppo di mister Marcolin la giusta tranquillità in vista del match del prossimo lunedì al Dall’Ara di Bologna contro i rossoblu, che assume alla luce degli ultimi risultati di entrambe le squadre, i connotati di uno scontro senza esclusione di colpi. Contro i felsinei il Catania dovrà fare a meno di una pedina importante in difesa, infatti Del Prete sarà squalificato dal giudice sportivo. Il tour de force si concluderà il sabato successivo con lo scontro con il Livorno.

Gara di grande equilibrio nel primo tempo. Marcolin sostituisce lo squalificato Sciaudone con Escalante e lascia Castro in panchina, proponendo in avanti il tandem Calaiò-Maniero e Rosina alle loro spalle. Partono meglio gli ospiti che imbrigliando il Catania nella rete di un 3-5-2 ben organizzato riescono a giocare di più la palla. Etnei in difficoltà a centrocampo nelle prime battute. Poche sovrapposizioni ed imprecisioni in fase di impostazione limitano l’enorme potenziale offensivo rossazzurro. Al 5′ conclusione da fuori area di Rinaudo, Brignoli c’è e manda in angolo. Maniero chiede il penalty al 25′ per una vistosa trattenuta in area ma questo non viene segnalato dall’arbitro Ghersini. Al 32′ occasione per la Ternana: su assist di Eramo, Viola spreca spedendo oltre la traversa. Quattro minuti più tardi Calaiò divora il possibile punto dell’1-0, non riuscendo a spedire il pallone in porta dopo aver saltato anche Brignoli. Viola non inquadra la porta neanche al 42′, quando spedisce fuori un calcio di punizione da buona posizione. Allo scadere della prima frazione di gioco, quando nessuno ormai se l’aspettava più, arriva il vantaggio rossazzurro: pregevole palla messa in area dall’infaticabile Rosina, in area Maniero si dimostra un rapace in zona rete bruciando gli avversari e realizzando la marcatura n 18 del suo straordinario campionato.

Nella ripresa, galvanizzato dal vantaggio, il Catania riesce a controllare la gara, addormentandola nelle fasi cruciali per conservare le forze in vista del turno infrasettimanale. Maniero chiede un altro rigore al 58′ per un presunto fallo in piena area di rigore da parte di Dianda senza però ottenerlo. L’ingresso in campo di Castro, al posto proprio di Maniero si rivela azzeccato. Al 69′ gran parata di Brignoli sulla sua conclusione deviata da un avversario, al 76′ la rete che chiude la gara: il Pata, innescato alla perfezione da Calaiò, conclude al meglio un’azione di contropiede. I successivi minuti che separeranno il gruppo di Marcolin al fischio finale saranno all’insegna della gestione del risultato, la gara non vivrà ulteriori sussulti.

marcolinMarcolin ai microfoni di Sky non nasconde la gioia per questa quinta vittoria consecutiva: “Abbiamo fatto un’impresa per l’applicazione e la mole di gioco e posso dire che il successo è meritato. L’alternanza degli attaccanti è fondamentale. Questa quinta vittoria ci da gli stimoli per guardare in alto, ma aspettiamo i risultati di domani”.

MARCATORI: 45′ Maniero, 76′ Castro

CATANIA (4-3-1-2): 1 Gillet; 18 Del Prete (Sauro), 5 Schiavi, 45 Ceccarelli, 43 Mazzotta; 42 Coppola (dal 83′ Odjer), 21 Rinaudo, 8 Escalante; 10 Rosina; 9 Calaiò, 7 Maniero (dal 63′ Castro). A disp: 12 Terracciano, 24 Capuano, 28 Parisi, 6 Martinho, 20 Chrapek, 24 Piermarteri, 34 Rossetti. All. Marcolin.

TERNANA (5-3-2): 22 Brignoli; 24 Dianda (dal 66′ Crecco), 2 Janse, 13 Fazio, 4 Valjent, 3 Vitale; 7 Gavazzi, 10 Viola (dal 81′ Falletti), 27 Eramo (dal 56′ Palumbo); 20 Avenatti, 9 Ceravolo. A disp: 1 Sala, 14 Gagliardini, 23 Russo, 15 Bojinov, 19 Dugandzic. All. Tesser.

ARBITRO: Ghersini della sezione A.I.A. di Genova.

AMMONITI: Maniero, Eramo, Vitale, Del Prete, Falletti.

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