Riceviamo e pubblichiamo dalla Direzione Generale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Policlinico-Vittorio Emanuele di Catania

CATANIA – “Leggiamo con stupore le asserzioni contenute nell’articolo di giorno 12.01.2015 a firma di Flora Bonaccorso nei confronti dell’Azienda e dei suoi vertici. Nulla di quanto riportato con dovizie di particolari risulta essere rispondente al vero. Nessuna documentazione ufficiale, né richieste di appuntamento, né note che invitano al confronto o alla collaborazione o che illustrano iniziative della dottrina Kosher sono mai pervenute in Azienda, né dal Rav Di Mauro né da altra carica della comunità ebraica. Nessun rapporto né epistolare né verbale è mai stato intrattenuto con la comunità in oggetto. L’unico riscontro riguarda la nota pervenuta in data 8.01.2015 con la quale un medico universitario comunica di aver denunciato la sparizione di alcuni documenti sanitari relativi a prestazioni ambulatoriali che di norma sono custoditi sotto la diretta responsabilità degli stessi dirigenti medici che si occupano degli ambulatori. Nella nota si evince che trattasi di documentazione sanitaria di pazienti italiani appartenenti alla comunità ebraica.
Preme sottolineare che il Policlinico Vittorio Emanuele è un’azienda che eroga salute ed in quanto tale l’unica discriminante per accedere alle proprie strutture è la presenza di patologie mediche che possono essere curate all’interno degli ambulatori o dei reparti specialistici che la compongono.
Appare assurdo che le prestazioni sanitarie possano essere discriminate in base ad appartenenze a culture e credi religiosi così come appare invece descritto nell’articolo. L’Azienda, nei propri principi fondamentali che disciplinano l’erogazione dei servizi, espressi nella “Carta dei Servizi” e pubblicati anche on line sul proprio sito internet si impegna a rimuovere (non a creare!!) tutti quegli ostacoli che ne impediscono la distribuzione equa. Tutti i servizi di assistenza sanitaria offerti dall’azienda vengono svolti a beneficio dei cittadini utenti senza distinzione di razza, nazionalità, lingua, sesso, religione, idee politiche, situazioni economiche, forme di handicap fisico o mentale in coerenza con i dettami costituzionali. I nostri centri di prenotazione ogni giorno accolgono quasi tutti coloro che ne fanno richiesta, senza apporre nessuna forma di limitazione, pertanto, appare fuori da ogni logica quanto espresso dall’autore dello scritto e lontano dall’agire quotidiano di questa struttura e di quanti con qualsiasi ruolo vi operano all’interno. Tuttavia, non volendo sollevare polemiche su tematiche che stanno a cuore a tutta l’Università, l’Azienda Policlinico-Vittorio Emanuele sin da subito, in caso di richieste di confronto, ai fini di un continuo miglioramento dell’erogazione di servizi essenziali a tutti i cittadini dichiara la propria totale disponibilità al dialogo”.

 

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