ALCAMO  – “Mi hanno riferito che taluni simpatizzanti di candidati di vecchi partiti oltre a chiedere la preferenza in cabina elettorale, abbiano il coraggio di chiedere anche il numero della sezione di voto. Ebbene vi invito a fare una cosa, date a queste persone il mio numero di telefono, gli spiego io che il voto è libero. Qualora avrò contatto diretto con situazioni del genere, sarò ovviamente in prima linea a sporgere denuncia. Il Movimento 5 Stelle non fa apparentamenti, di nessun tipo, queste cose le lasciamo a chi ha distrutto la nostra città. La politica della giacchetta tirata crea solo danni e questi disastri sono ben visibili agli occhi di tutti. Non facciamo promesse, perché quelle cose che vi dicono le sapete già e chi ve lo promette, avrebbe potuto farlo prima dato che ha retto le fila dell’amministrazione da anni. Sappiamo tutto quello che c’è da fare di materiale ma dobbiamo lavorare anche sulle fondamenta morali. Alcamo deve tornare ad essere una comunità”.

Sono questi alcuni dei passaggi che hanno apprezzato le oltre 3 mila persone presenti lunedì sera ad Alcamo in Piazza Ciullo accorse a sostenere il candidato sindaco di Alcamo Domenico Surdi del Movimento 5 Stelle. Sul palco posizionato di fronte il Palazzo di Città, illuminato in giallo per l’occasione, anche il vice presidente della Camera Luigi Di Maio, il vice presidente della commissione Giustizia della Camera Alfonso Bonafede, dell’eurodeputato Ignazio Corrao, i deputati regionali Giancarlo Cancelleri e Valentina Palmeri ed il sindaco di Ragusa Federico Piccitto.

PIazza Ciullo comizio Surdi 16 maggio 2016“Su questo palco – ha esordito Corrao – ci sono il futuro presidente del consiglio, il futuro presidente della regione ed il nuovo sindaco di Alcamo che è Domenico Surdi. Dai piccoli gazebo, siamo arrivati ad essere una realtà credibile pronta a governare questa regione, questa città e questo Paese e siamo qui a spiegarvi come. Non parliamo al futuro, come fanno da decenni quelle persone che oggi si propongono come capaci di risolvere problemi che anzi hanno creato sino ad oggi. Stiamo dimostrando come un aggregatore nato da una idea e intuizione di Beppe Grillo e una persona che ci ha lasciato una grande eredità, Gianroberto Casaleggio, questo Paese può cambiare. Con noi abbiamo il sindaco di Ragusa Federico Piccitto, che amministra un capoluogo importante, una città che oggi ha gli indici migliori in Sicilia come aumento di turismo. Ancora esempi, il sindaco di Pomezia ha ereditato un bilancio con 5 milioni di euro di debiti fatti dal PD. Oggi il bilancio è passato da meno 5 a più 15 milioni. Come ha fatto questo sindaco a passare in positivo questo bilancio? È bastata una cosa sola: non rubare. I nostri sindaci, come successo a Bagheria con il nostro Patrizio Cinque, sono incorruttibili, come già emerso dalle intercettazioni telefoniche tra malavitosi locali che parlavano di Patrizio come di un sindaco sceriffo, incorruttibile. La lista del Movimento 5 stelle ha 24 persone perbene e incensurate, che non dovranno ricambiare alcun favore e Domenico Surdi ne sarà il garante”.

“La campagna elettorale di Alcamo – ha dichiarato Giancarlo Cancelleri – è inficiata di una notizia falsa ed io sono qui per mettere in chiaro alcune cose: c’è un altro candidato sindaco che sta spaventando le persone che lavorano in Comune, i precari, dicendo che se io sarò presidente della Regione, io li licenzierò tutti. Ora noi siamo fermi sostenitori del fatto che se la Regione Siciliana non dovesse rinnovare i contratti con queste professionalità, le macchine comunali, gli Enti Locali si fermerebbero in un secondo e questo sarebbe un disastro per tutti i cittadini. Parlano i fatti, parlano le interrogazioni e le mozioni che stiamo portando avanti al parlamento regionale, nazionale ed europeo. Nei comuni dove amministriamo, da Augusta a Bagheria, nonostante i comuni siano in dissesto e debito, abbiamo mantenuto i livelli occupazionali salvaguardando i contratti dei precari, mentre mi risulta che ci sia un comune qua vicino, amministrato dal PD che ha annunciato il dissesto e oltre 100 lavoratori potrebbero rimanere a casa”.

“La cosa che farà Domenico Surdi appena eletto – ha dichiarato il vice presidente della Camera Luigi Di Maio – è la stessa che ho fatto io appena entrato in ufficio di Presidenza della Camera. Ho aperto i bilanci, ho capito perché la Camera dei Deputati costasse ai contribuenti italiani oltre 1 miliardo di euro all’anno. In questa cifra c’erano anche gli affitti d’oro, 32 milioni di euro all’anno di affitti pagati ad un prenditore romano che dal 98 grazie ad un contratto che gli aveva firmato Luciano Violante 20 anni fa. Gli abbiamo proposto di chiudere quei contratti ma ci dissero che non era possibile perché era la legge a consentirlo in quanto contratti senza clausola di recesso sino al 2018. Fecimo una legge di tre righe per far si che si potesse recedere da quei contratti e grazie a quella legge oggi i contribuenti italiani risparmiano 32 milioni di euro all’anno. Questo stesso meccanismo è la chiave di volta per non farci fregare più, così faremo ad Alcamo”.

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