Daniele Lo Porto

CATANIA – I risultati delle recenti elezioni amministrative hanno sovvertito equilibri che sembravano andarsi a consolidare. Il Pd non è invincibile, nonostante la sicurezza mostrata dal premier Matteo Renzi, e il centrodestra, soprattutto in Sicilia, ha ancora una proposta credibile se riesce a superare le faide interne. I “grillini” continuano a crescere spinti da un trend di disaffezione alla politica che continua a privilegiare la protesta piuttosto che la proposta.

Con il deputato nazionale, l’acese Basilio Catanoso di Forza Italia facciamo un’analisi del presente e una proiezione sul prossimo futuro.

“E’ abbastanza evidente che dalle urne delle scorse elezioni amministrative vengono fuori tante novità che solo alcuni mesi addietro nessuno, nemmeno tra i più ottimisti, avrebbe mai percepito.  Tramonta la stella di “Pinocchio”, l’affabulatore Renzi, e, piuttosto, gli elettori premiano – in aree politiche ovviamente distinte e quasi sempre contrapposte – i grillini sulla spinta protestataria/distruttiva, e il Centrodestra che – sottolinea l’on. Catanoso – , ripartendo da quel che ne è rimasto, conferma che quando riesce a mettere insieme la capacità di restare unito su programmi, coalizione e candidati credibili rappresenta la maggioranza degli italiani (passando da 4 capoluoghi di provincia a 11, e conquistando parecchi comuni anche in Sicilia)”.
Inevitabile immaginare che scenari si possono delineare in vista della importante competizione per la presidenza della Regione Siciliana. Vincerà l’uomo o la coalizione? “Naturale la riflessione sulle ormai prossime elezioni regionali – giustamente molto attese – dove a contare non sarà tanto il candidato alla carica più alta (come nella elezione dei sindaci nei comuni, dove la legge siciliana, prevedendo il voto disgiunto, dà vantaggio al candidato sindaco maggiormente visibile e personalmente più forte dal punto di vista elettorale) ma la forza della coalizione che, col voto di trascinamento delle liste, fa pensare ad un futuro presidente che non sia il classico “uomo solo al comando” ma, piuttosto, il direttore d’orchestra delle forze politiche e dei movimenti che riusciranno a mettere insieme una alleanza coesa che abbia un chiaro programma politico e di governo, da attuare nell’interesse dei siciliani”. Il centrodestra unito dimostra di poter e saper vincere. Gli errori del 2013 non potranno essere ripetuti eppure c’è ancora tanta confusione sui possibili candidati. In quanto leader di un gruppo importante quale sarebbe la sua “desiderata” per la candidatura a Palazzo d’Orleans?
“Con questo approccio, per quel che riguarda il Centrodestra,  ogni parte politica porterà al tavolo comune non solo il proprio candidato (per Forza Italia uno dei nomi che si fanno è quello di Salvo Pogliese, senza per questo dimenticare i tanti dirigenti in grado di ben figurare nel ruolo in questione) ma soprattutto tesi, progetti, idee che siano parte di un comune programma elettorale mirante a rappresentare i sogni e i legittimi interessi del popolo siciliano”, conclude l’on. Basilio Catanoso.

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