CATANIA – C’era una volta Forza Italia… il tricolore come “opportunità per il Paese”: venne, poi, l’uragano Renzi, e il resto lo conoscete bene. Dalla decimazione a una nuova veste, tra passato e presente, in vista di un futuro certo e, chissà, nuovamente vincente: nella giornata odierna, a Catania, sono stati presentati i coordinamenti provinciale e comunale del partito azzurro, che rispondono ad una parola d’ordine principale, anzi due. Coerenza e rinascita.

La volontà di ripartire, prima di tutto, anche delle proposte di una politica ultimamente dal carattere provocante (e provocatorio): “Quello di oggi è un momento importante per noi: dopo diverse riunioni, formalizziamo un passaggio cruciale che testimonia ciò che abbiamo sempre auspicato: un partito radicato nel territorio e vicino alle esigenze dei cittadini, formato da giovani. Le nomine di oggi non rappresentano le stelle sulla giacca, ma devono corrispondere a maggiore responsabilità e impegni”, dichiara l’europarlamentare, nonché coordinatore provinciale, Salvo Pogliese. “È un modello al quale abbiamo sempre pensato, anche quando qualcuno voleva un partito leggero. La nostra idea, al contrario, è quella di un partito radicato e strutturato, al di là del nostro leader nazionale. Abbiamo cercato di dar vita a un organigramma che sia rappresentativo delle varie aree territoriali della nostra provincia, a differenza di ciò che pensa Enzo Bianco, viste le diverse anomalie notate, ad esempio rappresentanti con due incarichi contestuali. Il che è un’assurdità, perché ci si dimentica di rappresentare la provincia. Noi, invece, a Catania abbiamo dato vita a un partito coeso, cosa che non si registra da altre parti. Qui ci siamo riusciti, ed è un elemento molto importante. Abbiamo responsabilizzato moltissimi giovani, realtà alle quali rivolgo applauso sincero. Una struttura giovanile molto forte è motivo di grande orgoglio perché permette il passaggio di testimone di generazione in generazione”, ha aggiunto.

Qualche battuta, poi, sul Referendum costituzionale: “Secondo gli ultimi sondaggi crescono i No, mentre gli indecisi aumentano, ma spesso questi si schierano con chi sta per vincere. Speriamo non si schierino, invece, con gli avversari e con le loro promesse vergognose… Sarà un bagno d’umiltà per Matteo Renzi e per i voltagabbana che lo hanno seguito”, ha affermato Pogliese con una stilettata neanche troppo velata. “Invito a organizzare banchetti in tutti i rioni per spiegare le ragioni del No, perché ciò che dice Renzi è imbarazzante. Non abbiamo mai tradito le nostra coerenza, siamo stati in trincea, in prima linea contro il peggior governatore regionale della storia. Dopo il 4 dicembre cambierà il vento e sono convinto che per Forza Italia si aprirà un periodo di vittorie, sia nel 2017 che nel 2018”, ha concluso.

“Forza Italia sta diventando un modello per tutti, per la coerenza e la linearità del percorso fatto fin qui”, ha dichiarato il nuovo coordinatore comunale, Pippo Arcidiacono. “Il coordinamento nasce per conseguire successi che da qualche anno mancano per nostri problemi interni. In ambito regionale Crocetta si trova a governare con un numero di voti che di solito prende un solo candidato a deputato, e se siamo qui è perché vogliamo risollevarci attraverso il nostro senso d’appartenenza. Insieme costruiremo questo grande partito, per operare al meglio nel territorio. Catania è un’area vasta e l’interesse nel microsociale diventa una priorità, e questo è possibile grazie a membri del coordinamento che svolgo già ruoli funzionali al cittadino anche perché manca una figura che sappia lavorare per bene. È chiaro a tutti in che stato si sia ridotto Bianco se inaugura un semaforo e le annesse strisce pedonali … “, aggiunge. “Sono fiero dei nomi che sono stati inseriti nel coordinamento perché questi rappresentano persone che non hanno mai abbandonato il partito nonostante momenti di crisi. A loro chiederò di fare dei sacrifici: l’aria che si respira è positiva. Negli USA ha vinto la destra, in Francia la stessa avanza: la destra sta ritornando in primo piano, e noi dobbiamo prendere consapevolezza che possiamo vincere le elezioni. Questo è il momento in cui ci possiamo riappropriarci della città in cui viviamo”, ha affermato Arcidiacono.

“In questa città Forza Italia può è deve tornare forte: stiamo promuovendo diverse iniziative per sensibilizzare l’opinione pubblica che si sente abbandonata, e possiamo farlo in occasione del prossimo Referendum. Dobbiamo porre fine alla scarsa coscienza politica, perché non si può riformare quando è come si vuole: una volta fatto ciò, passeremo al contrasto della spinta populista che si sta diffondendo”, ha spiegato il deputato regionale Marco Falcone.

Dello stesso avviso anche i vicepresidenti provinciali, Angelo Moschetto e Dario Daidone: “Bisogna creare un filo diretto tra coordinamento e gli organi regionali, così da mettere insieme idee per portare avanti le leggi per il territorio. Bisogna far emergere l’etica comportamentale più che quella morale: molti si candidano per lo stipendio, e ciò non favorisce lo sviluppo della politica. Coerenza, competenza e correttezza sono i tre cardini per la rinascita”, dichiara Moschetto. “Questa nomina non sarà una medaglia, ma un onere da portare avanti: ci sono diversi appuntamenti da rispettare, e in un anno può davvero cambiare il Paese. Per questo motivo diventa fondamentale venire incontro alle esigenze della gente, perché sta male e ne abbiamo avuto prova lampante con le scorse elezioni USA. Di fronte alla stessa difficoltà ci troveremo noi, e dobbiamo essere pronti a dire che c’è speranza. Possiamo fare questo è altro con l’impegno e la dedizione per cambiare lo stato delle cose”, ha concluso. Ambizione e coesione: il futuro di Forza Italia riparte da qui.
Antonio Torrisi


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