di Graziella Nicolosi

copertinaCATANIA – La piccola sala di via Gigi Macchi sta stretta ai simpatizzanti catanesi del Carroccio, e per questo Angelo Attaguile, parlamentare della Lega Nord e segretario nazionale del movimento “Noi con Salvini”, annuncia in conferenza stampa che fra quindici giorni la sua segreteria verrà spostata in un locale più ampio. Anche questa è una conferma dell’interesse crescente verso un partito che, abbandonati gli eccessi di Umberto Bossi, punta ora a conquistare la Sicilia grazie al suo giovane leader.

Non è un caso che nei giorni scorsi Salvini abbia fatto un blitz a Palermo, e sia pronto addirittura (ha annunciato Attaguile) a trasferirsi in Sicilia nell’imminenza dell’appuntamento elettorale di fine primavera, quando si rinnoveranno molte amministrazioni comunali. Un test che ha un pieno valore politico, e serve a valutare il peso del movimento in un Meridione tradizionalmente fuori dalla sua portata.

Attaguile ha tenuto a precisare che il suo avvicinamento alla Lega Nord risale a tempi non sospetti, e precisamente a due anni fa, “quando ancora non era di moda come oggi”. Oggi, appunto, Salvini spopola in tv e sui giornali, cavalcando in particolare l’onda di un deciso “no” all’immigrazione clandestina. E quale argomento più ghiotto in una Sicilia ormai allo stremo per i continui sbarchi? Per questo, fra le prime città in cui la lista “Noi con Salvini” si presenterà al voto con un proprio candidato sindaco, ci sono Pozzallo e Augusta, stravolte dall’arrivo incontenibile di immigrati. “Avendo appena concluso un tour in diverse città siciliane come segretario della Commissione nazionale antimafia, posso confermare che questo è al momento uno dei temi più spinosi, sia in termini di ordine pubblico che di eventuale rischio terrorismo”, ha lamentato Attaguile. “Un problema che Salvini aveva sollevato da tempo, e oggi è riconosciuto anche dalle amministrazioni locali”.

Il parlamentare catanese respinge al mittente le accuse di razzismo, spiegando che il suo movimento chiede semplicemente “un’immigrazione controllata, visto che le esperienze di Mare Nostrum e Frontex si sono dimostrate fallimentari, alimentando un flusso inarrestabile di clandestini e facendo diventare il Mediterraneo un cimitero per moltissimi di loro”.

Per Attaguile il “no” all’immigrazione diventa anche un “no” alle sue strumentalizzazioni, e un’accusa senza mezzi termini “a chi fa affari sulla pelle degli immigrati”. Inevitabile un riferimento alle recenti vicende del Cara di Mineo, su cui ha puntato il dito l’Autorità nazionale anticorruzione.

Si spiega così l’attenzione verso il test amministrativo della città di Bronte, feudo del sottosegretario Giuseppe Castiglione e quindi del ministro dell’Interno Angelino Alfano. Contro di lui Attaguile usa le parole più dure: “è il responsabile della rovinosa politica italiana di contrasto all’immigrazione. Per questo, coerentemente, il nostro leader Salvini ha negato qualunque possibilità di alleanza con il Nuovo centro destra”.

A Bronte “Noi con Salvini” candida Antonio Mazzeo, responsabile nazionale giovanile del movimento, di cui si ricorda l’exploit personale alle scorse elezioni europee. Fu lui a portare Salvini a Maletto (suo paese d’origine), con tanto di scambio enogastronomico fra la famosa fragola locale e la polenta “lumbard”. Ora Mazzeo si dice pronto a rivoluzionare il comune di Bronte, i cui cittadini, a suo dire, “sono chiamati ad un atto di responsabilità”.

Attaguile garantisce di aver ricevuto adesioni al movimento da tutta l’Isola. Comuni “di peso” come Milazzo, Gela, Agrigento, Carini, Villabate, Marsala avranno sicuramente propri candidati, per altri le trattative sono ancora aperte. Nel catanese, oltre a Bronte, sono già ufficiali le candidature a sindaco del commercialista Lorenzo Seminerio a San Giovanni La Punta e dell’ex assessore Gaetano Petralia a Pedara.20150307_105712

Il primo (colpito ieri da un gravissimo lutto) non ha avuto modo di presentarsi oggi ai giornalisti. Il secondo, con una decennale esperienza amministrativa alle spalle, ha spiegato invece di presenza la propria “scelta di campo” e la decisione di abbandonare la coalizione di governo pedarese (dove è stato assessore fino a ieri) per abbracciare il movimento di Salvini. “Ho conosciuto l’onorevole Attaguile da qualche mese – ha detto – e di recente ho avuto modo di parlare con lo stesso Salvini. Abbraccio in pieno il loro programma, fatto di proposte concrete e di riforme significative, anche a livello economico e sociale”.

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